Morte di Giommi, la Procura indaga e blocca i funerali

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6 luglio 2012

FANO – Niente funerali. Per il momento. La Procura della Repubblica di Pesaro ha deciso di rinviare le esequie, che si sarebbero dovute tenere oggi pomeriggio, del 40enne fanese Gianluca Giommi, morto dopo 10 giorni di agonia a seguito di una caduta in bici sulla ciclabile Pesaro-Fano.

Una bella fotografia di Gianluca Giommi quando svolgeva attività di sicurezza nei locali

A rivelarlo è il sito web di Fano Tv, che spiega come è “probabile che la Procura abbia disposto ulteriori accertamenti sul corpo dello sfortunato culturista per accertare meglio la dinamica dei fatti e se esistono delle responsabilità o negligenze da parte di qualcuno soprattutto nei soccorsi”.

Gianluca Giommi, Ciambo come lo chiamavano tutti, era stato in un locale a Pesaro con alcuni amici fino a notte fonda. Verso le 3, mentre si trovava nel tratto di pista ciclabile che da Fosso Sejore conduce a Fano, si scontrato con un altro ciclista. I due sono caduti a terra rovinosamente. L’altro giovane, pure lui sulla quarantina, va in ospedale e si riprende, Gianluca si rialza immediatamente ma gli amici chiamano ugualmente il 118.

Arrivato al pronto soccorso di Fano, Ciambo continua a rimettere. Nonostante il vistoso bernoccolo in testa, le sue condizioni non sembrano gravi, tanto che – ricorda fanotv.it – “l’amico sarebbe stato invitato a andare a casa perché “non è niente di grave, sta dormendo”. Ma una “sbornia” è difficile da confondere con i postumi di un trauma cranico come quello di Gianluca e che la Tac ha messo in evidenza in tutta la sua devastante drammaticità alle 6.20, ovvero tre ore dopo il suo ricovero al pronto soccorso”.

Solo dopo la tac, e la scoperta di un ematoma allargatosi fino ad assumere la grandezza del “pugno di una mano”, i sanitari del Santa Croce lo trasferiscono d’urgenza a Pesaro dove è stato operato verso le 8 del mattino. L’intervento tecnicamente riesce, ma tutte quelle ore che il suo cervello ha trascorso in sofferenza non gli hanno lasciato scampo. Così dopo 10 giorni di agonia, il suo fisico da culturista lo ha abbandonato.

Adesso la procura indaga su eventuali negligenze nei soccorsi. Solo dopo familiari, parenti e amici potranno salutarlo per l’ultima volta in una funzione funebre che certamente sarà molto toccante e partecipata.

Un commento to “Morte di Giommi, la Procura indaga e blocca i funerali”

  1. alessandro ugolini scrive:

    spero vivamente che la Procura accerti fino in fondo le responsabilità sull accaduto e sul bene o male agire dei soccorsi,certo che una tac dopo più di due ore se accertato e vero mi pare proprio un grossolano errore,che purtroppo è costato la vita ad un giovane padre di due bimbi
    RIP CIAMBO

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