Vespri d’organo atto nono: la parola d’ordine è varietà

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6 luglio 2012

PESARO – Il Festival organistico internazionale dei Vespri d’organo a Cristo Re giunge quest’anno alla nona edizione. La prestigiosa rassegna, che si avvale della direzione artistica di Giuliana Maccaroni è promossa dalla parrocchia di Cristo Re, con la collaborazione e il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Pesaro, della Presidenza del consiglio provinciale, dell’assemblea legislativa della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio.

Vespri d'organo, Otto Maria Kraemer

Vespri d'organo, Otto Maria Kraemer

Il sipario sui Vespri si alzerà mercoledì 11 luglio e accompagnerà l’estate pesarese con nove appuntamenti la cui parola d’ordine è varietà. Nell’ambito del festival si alterneranno infatti serate con organo solo o accompagnato da strumenti, alcuni dei quali mai sentiti a Pesaro come corno inglese, oboe d’amore, pedal cembalo e pedal pianoforte. Recitazione, proiezione di un film muto, coro e voce solista saranno protagonisti, insieme all’organo, di altri appuntamenti.

Un programma ricco e interessante, quello dei Vespri, che incontrerà sicuramente i gusti del pubblico sempre più numeroso e appassionato a ogni edizione. Certamente ciò è dovuto anche al respiro internazionale della manifestazione che ogni anno ospita affermati e prestigiosi artisti italiani e stranieri.

Gli interpreti di quest’anno provengono da Germania, Slovenia, Russia, Spagna e Belgio e sono Otto Maria Kraemer, Hans Hielscher, Dalibor Miklavcic, Daniel Zaretsky, Susanna Crespo e Ignace Michiels. Gli organisti e strumentisti italiani Andrea Macinanti, Marino Bedetti e Michele Barchi sono anch’essi concertisti con un’attività internazionale. La recitazione è affidata a Lucia Ferrati, nota attrice, didatta teatrale e organizzatrice di eventi, che con la sua splendida voce interpreta da varie edizioni pagine memorabili di personaggi rimasti nella memoria collettiva per la testimonianza di fede e di impegno anche civile che hanno lasciato. Due grandi figure di sacerdoti socialmente impegnati saranno in questa edizione al centro di altrettante serate animate dalla Ferrati: don Lorenzo Milani (il 18 luglio) e don Primo Mazzolari (il 1 agosto). Le pagine del parroco di Barbiana saranno accompagnate dall’organo di Ignace Michiels, quelle del parroco di Bozzolo da Daniel Zaretsky. La Ferrati tornerà la sera di Ferragosto, in Cattedrale, con la lettura di significative pagine mariane alternate al canto del Coro Polifonico Malatestiano di Fano diretto da Francesco Santini. Per la prima volta i Vespri accompagneranno la solennità dell’Assunta, nella cornice del Duomo di Pesaro a lei dedicato. Se l’appuntamento nella Cattedrale che custodisce un grande organo Mascioni del 1970, è una novità per il Festival, sono invece una tradizione le serate nelle due chiese gioiello di Pesaro, l’Annunziata e il Nome di Dio. Il 25 luglio lo sloveno Dalibor Miklavcic porterà nella splendida chiesa rinascimentale due strumenti di sua costruzione, un pedal cembalo e un pedal pianoforte, che permettono l’esecuzione di gran parte del repertorio organistico. Il 22 agosto, al Nome di Dio, Michele Barchi suonerà il prestigioso organo realizzato da Antonio Pace nel 1631 e accompagnerà la voce della soprano Susanna Crespo.

Si sottolinea che il repertorio musicale risulta in perfetta sintonia con le architetture e gli strumenti musicali presenti negli edifici. Tutti gli altri concerti si terranno nella chiesa di Cristo Re dove si trova lo storico organo Mascioni del 1906, premiato all’esposizione Universale di Milano agli inizi del ‘900 e ubicato, fino al 1975, all’Auditorium Pedrotti del conservatorio Rossini. Le caratteristiche fonico- timbriche di questo strumento lo rendono unico nel suo genere e particolarmente adatto ad essere utilzzato, oltre che per il servizio liturgico, per una più vasta attività musicale di tipo concertistico, con particolare riferimento al repertorio romantico e sinfonico. La serata di apertura del Festival sarà dedicata alla proiezione di “Metropolis” film muto realizzato nel 1927 da Fritz Lang, universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema fantascientifico. La proiezione sarà accompagnata dalle improvvisazioni organistiche di Otto Kraemer. Toccherà a due artisti italiani chiudere la rassegna di quest’anno, il 29 agosto, a Cristo Re: l’organista Andrea Macinanti e Marino Bedetti che proporrà le note di oboe, corno inglese e oboe d’amore. Nell’ambito dei Vespri è inserita la Messa del turista che sarà celebrata il 14 agosto, alle 21 a Cristo Re dall’arcivescovo monsignor Piero Coccia e animata dai cori “San Terenzio” e “Cristo Re” diretti da Martino Porcile. I concerti iniziano alle 21.15. L’ingresso è libero.

Info su www.vespridorgano.it o chiamando allo 0721.33038.

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