Vuelle, aspettando il 15 luglio si deve guardare oltre

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9 luglio 2012

PESARO – Tutti ad aspettare la fatidica data del 15 luglio, come se dalla decisione di Sauro “Mister Siviglia” Bianchetti, potessero piovere milioni di euro nelle asfittiche casse della Victoria Libertas, invece difficilmente da Marotta arriveranno più di 400-500mila euro (cifra che in ogni caso serve a Pesaro come la crema abbronzante ai bagnanti di Viale Trieste alle prese con Minosse), lasciando la Vuelle nelle mani del patron Valter Scavolini che di fronte a queste cifre potrebbe decidere di non rinnovare la doppia sponsorizzazione come avvenuto nelle ultime due annate.

Thanksgiving Day Scavolini Siviglia, Montini, Ebeling e Del Moro

Montini, Ebeling e Del Moro in occasione del Thanksgiving Day. Foto Giardini

Il “falegname” più amato dai pesaresi, ha sempre precisato di voler riabbinare il suo nome alla Victoria Libertas solamente con determinate garanzie (almeno quattro milioni disponibili) preferendo eventualmente rimanere in secondo piano con l’avvenuta entrata nel Consorzio, per lasciare spazio a nuove, ma purtroppo improbabili, aziende intenzionate ad abbinare il proprio marchio ad una società comunque in regola con pagamenti ed iscrizione.

Sul fronte delle squadre che disputeranno la stagione 2012-13, questa sarà una settimana fondamentale con le decisioni del Consiglio Federale attese per venerdì 14, riassumiamo brevemente le situazioni più delicate: Teramo non ha neanche presentato l’iscrizione travolta da oltre due milioni di debiti non saldati, Roma si è salvata in extremis con il presidente Toti che ha ottenuto garanzie dal sindaco Alemanno per proseguire almeno un’altra stagione pur con un budget risicato, Cremona ha scongiurato la vendita del diritto sportivo proseguendo, con parecchie difficoltà, l’avventura nel massimo campionato.

La situazione più ingarbugliata è quella di Treviso, dove si rischia di andare avanti con le carte bollate come avvenuto l’estate scorsa per l’affare Teramo-Venezia, in breve sintesi la vecchia società (Verde Sport) non ha presentato l’iscrizione in serie A, ma per salvaguardare l’enorme patrimonio delle giovanili, si è iscritta in DNB (ex serie C) per potere andare avanti con gli juniores e continuare ad incassare i parametri derivanti da tutti i giocatori usciti dal vivaio biancoverde in questi anni.

Nel frattempo grazie ad un encomiabile lavoro portato avanti anche da ex giocatori, come lo storico capitano Pittis, si è provveduto a raccogliere parecchi soldi per fondare una società nuova di zecca (Treviso Basket srl), che avrebbe le risorse per fare una decorosa stagione sportiva, ma nessun requisito non avendo neanche la registrazione alla Fip. Da qui in poi si entra nella zona grigia dei regolamenti con articoli da interpretare e con l’eventualità di creare pericolosi precedenti, aprendo la strada a società che potrebbero fallire per poi rinascere dalle ceneri con nuovi nomi, con il solo impegno di rimanere nella stessa città, non sarebbe il caso dell’ex Benetton, che ha chiuso senza debiti, ma creare precedenti non è mai salutare in un basket che sta vivendo uno dei momenti più bui della storia, con la sola Milano a muovere il mercato e le altre società caute nello spendere.

Se Treviso venisse regolarmente iscritta si andrebbe verso un nuovo campionato a 17 squadre, in caso contrario si tornerebbe ad una serie A con 16 formazioni, come auspicato dalle partecipanti alle coppe europee.

Tornando alle vicende di casa nostra, pericolosa la strada di affidarsi ai giovani provenienti dal vivaio perché il buon Lorenzo Tortù non sembra avere i mezzi fisici per giocare da lungo in serie A, Alessandro Amici oltre ad essere fermo fino a settembre dopo l’operazione alla caviglia, deve dimostrare di aver raggiunto la maturità per diventare un serio professionista e ad Andrea Traini (classe ’92), dopo la bocciatura della scorsa stagione, si deve garantire un minutaggio adeguato per non fargli perdere un anno fondamentale della sua carriera.

Apprezzabile l’impegno di John Ebeling partito per la Summer League di Orlando, senza avere garanzie sul suo rinnovo di contratto, mentre sarebbe il caso di chiudere al più presto per il nuovo allenatore (Ticchi o Baioni), per dare un segnale ad una tifoseria in attesa di una mossa che sancisca l’inizio della nuova stagione.

 

 

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