Fano dei Cesari: domani le fazioni si danno battaglia

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11 luglio 2012

FANO – Le fazioni sono pronte a darsi battaglia, domani, giovedì 12 luglio, per la “Fano dei Cesari” 2012. Per la prima volta Lupo, Delfino, Volpe e Cinghiale si sfideranno in una competizione lunga una sera che li vedrà protagonisti prima di una gara di cucina, poi di una dimostrazione di ballo e recitazione.

Fano dei Cesari sfilata Romani

Sfilata romana in una passata edizione della Fano dei Cesari

Il via allo “scontro” avrà inizio dopo la terza conferenza in programma con la manifestazione “Vita e mestieri dei nostri antichi concittadini” a cura del centro studi Cattaneo con la professoressa Valeria Purcaro, alle 18.30 nella sala della Concordia del Comune.

Alle 21.30 al Pincio e ai giardini Roma con Stefano Ceresani, titolare de “Il Caffè del Pasticcere” che presenterà “Felix dies Natalis Fano dei Cesari. Il dolce delle Fazioni” per celebrare, con gusto, la manifestazione di fronte a cittadini e visitatori.

A seguire sarà “A tavola con gli antichi romani. Disfida tra le fazioni: cucinando le ricette di Apicio”, ciascuna delle 4 fazioni proporrà a una giuria tecnica delle ricette tipiche dell’epoca romana che saranno valutate sulla base del gusto, della storicità e della presentazione.

Alle 22.30, davanti alla splendida scenografia naturale offerta dall’Arco d’Augusto, Lupo, Delfino, Volpe e Cinghiale, insieme ai visitatori presenti, potranno assistere all’anteprima degli spettacoli che le stesse fazioni presenteranno sabato 14 luglio durante la sfilata finale della “Fano dei Cesari”. Il Delfino approfondirà il tema delle “muse” presentando le figlie di Zeus e Mnemosine, ideale supremo e padrone dell’arte. Il Cinghiale quello di “Veneralia”, la festività romana del 1° aprile dedicata a Venere e al suo compagno “Fortuna Virile” che sarà rappresentata con la cerimonia che garantiva alle devote bellezza, personalità, nobiltà. La Volpe celebrerà la musa Tersicore, protettrice della danza e della lirica corale. Una bella giovane, coronata d’alloro, la pianta sacra ad Apollo con in mano una cetra”. Il Lupo proporrà uno spettacolo di danza e guerra in cui le danzatrici del ventre si alterneranno agli arcieri.

“Un assaggio – spiega la vicesindaco Maria Antonia Cucuzza – delle curate esibizioni che tengono impegnate, ogni anno, centinaia di fanesi. A loro va il nostro ringraziamento per la passione e il lavoro per la ‘Fano dei Cesari’”.

A chiudere l’appuntamento saranno le elaborate ricostruzioni di “Vestalia: I solenni Riti” della Colonia Iulia Fanestris: “Ignis vestae”durante il quale sarà rinnovato il sacro fuoco di Roma e “Captio Virginis”, la “presa della vergine” in cui sarà riproposta la cerimonia d’iniziazione di una nuova vestale.

In programma fino a venerdì 13 le dimostrazioni che la Colonia realizzerà nell’accampamento romano al Pincio, nei giardini Roma e in via delle Rimembranze, illuminato da fiaccole e torce. Da domani sarà anche possibile assistere alla ricostruzione della vita quotidiana e della formazione militare del popolo celtico a cura dell’associazione Teuta Senonen Pisaurenses di Pesaro e del mondo degli antichi guerrieri Greci a cura dell’associazione storico-culturale Simmachìa Ellenon.

Non mancherà l’occasione di lasciarsi trasportare nell’immaginario femminile romano grazie a “Roma: Singolare Femminile” promosso dal Comune di Fano-Assessorato al Turismo, con la collaborazione del Centro Documentazione delle Donne, in programma, al chiostro di San Domenico, alle ore 21.30 e 23.30 con la regia di Pascal La Delfa.

L’Accademia dei Cento/Accento Teatro Roma in collaborazione con il “Teatro la Bugia” di Fano presentano lo spettacolo di Pascal La Delfa e Angela Di Noto in collaborazione con Paola Magi. Le interpreti Costanza De Sanctis, Carla Fucci, Maria Flora Giammarioli, Paola Magi, Elisa Pattis faranno conoscere con occhi diversi la Roma capitale di sempre, grazie alle piccole storie nella grande Storia.

“Roma: Singolare Femminile” racconterà le vicende della Papessa Giovanna, di Ottavia, sorella dell’imperatore Augusto, di Volumnia che grazie alle sue doti di seduttrice si liberò dalla sua condizione di schiava, di Giulia Maggiore la lussuriosa primogenita del Divino Imperatore, della prima “femminista” della storia romana, l’avvocatessa Afrania, delle due sante del cristianesimo santa Cecilia e santa Prassede e di Donna Olimpia Maidalchini, l’esecrata “Pimpaccia di Piazza Navona.

Scene: Matteo Angherà – Costumi: Miriam Falcioni. Contributi video: Henry Secchiaroli
Collaborazione artistica: Michele Ambrosini

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