Nardelli: “Un grave errore chiudere le Poste di strada Cacciatori e Fiorenzuola”

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11 luglio 2012

PESARO – Molto preoccupato si dice Massimiliano Nardelli, consigliere comunale Pdl, per la paventata decisione di chiudere gli uffici postali di strada dei Cacciatori e Fiorenzuola.

Massimiliano Nardelli

Massimiliano Nardelli, Pdl

“Poste Italiane – sostiene il consigliere – al di là delle logiche e delle strategie aziendali che giustamente un’azienda privata deve perseguire e nonostante le proteste dei sindacati, continua a depotenziare la nostra città e la nostra provincia da un servizio essenziale come quello postale penalizzando di fatto i suoi cittadini. Si è cominciato con il trasferimento del servizio ritiro raccomandate ed assicurate presso il Cpo di Villa Fastiggi, che continua a creare enormi problemi organizzativi ai pesaresi perché sede troppo decentrata e periferica per un servizio così importante. Si è continuato nel 2008 con la chiusura dell’unico ufficio postale della zona mare in viale Trieste, vicino alla Palla di Pomodoro. Ora si parla di chiusura degli uffici di strada dei Cacciatori e Fiorenzuola”.

“Il piano di razionalizzazione delle strutture postali nella nostra provincia – conclude Nardelli – ha creato in passato e sta creando oggi disagi e malumori tra la gente, creerà carichi di lavoro durissimi per il personale, metterà a rischio immediato posti di lavoro e il diritto dei cittadini, soprattutto i più anziani, a poter usufruire dei servizi postali allo sportello della propria frazione, come nel caso di Fiorenzuola. Senza escludere, poi, ulteriori penalizzazioni già all’orizzonte con altre soppressioni, tagli di servizi e riduzione di personale. Verrà, insomma, a prefigurarsi un servizio postale sempre più lontano dalle esigenze della gente.

Abbiamo notizie che anche l’Anci ha comunicato la sua contrarietà al piano di chiusure previste ed ha richiamato l’attenzione di Poste Italiane ad agire in collaborazione con i Comuni interessati, favorendone la partecipazione ed evitando che le conseguenze di decisioni unilaterali ricadano negativamente sui territori”.

“Chiediamo, pertanto – conclude il consigliere comunale del Pdl – all’azienda un’ulteriore riflessione sul piano di razionalizzazione proposto, e ai nostri amministratori comunali di attivarsi immediatamente per scongiurare la soppressione di servizi pubblici essenziali per i cittadini come quello postale”.

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