Il precedente pesarese, a Loreto le accuse nascoste

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14 luglio 2012

PESARO – Il mondo è cambiato, o almeno sta cambiando. E da qualche anno anche chi è coperto dalla tonaca o dal saio è meno intoccabile. Gli orrori dei preti pedofili, ma anche di rappresentanti della chiesa con incarichi più elevati, esploso drammaticamente nella religiosissima Irlanda e poi esteso nella puritana America, sono una ferita dolorosa per chi crede fermamente nei valori cristiani e non protegge – a prescindere – chi è coinvolto.

Prete stalker

Una foto tratta dal web

Ora, in attesa che l’inchiesta in cui è coinvolto don Ruggeri faccia il suo corso, sempre tenendo bene in vista un baluardo del diritto che una persona è innocente fino a che la condanna non è passata in giudicato, appare evidente la differenza tra don Ruggeri e un suo “collega” che non è balzato all’attenzione della cronaca, allontanato dalla parrocchia di Loreto, mandato a espiare altrove i propri peccati. Eppure tutti sapevano. Soprattutto i genitori dei bambini coinvolti dal giovane sacerdote, pesarese. In tanti, in troppi anche nelle alte sfere ecclesiali erano a conoscenza delle accuse, ma non mossero un dito. E il giovane prete lasciò la città, la parrocchia, la diocesi, protetto da un clima omertoso che evitò lo scandalo ma lasciò la sensazione che la chiesa pesarese si proteggeva con il famoso “occhio non vede, cuore non duole”. Anche gli organi d’informazione, e le forze dell’ordine, si adeguarono all’omertà della chiesa pesarese.

Un commento to “Il precedente pesarese, a Loreto le accuse nascoste”

  1. enr scrive:

    questo è l’articolo che speravo di trovare, perchè questa storia di pedofilia della chiesa di Santa Maria di Loreto, dove ho fatto cresima e comunione e dove si sono sposati i miei, l’avevo sentita raccontare ma non sapevo se era frutto di sogno o purtroppo era realtà, e a quanto pare è tristemente vera, da come dicono con tanto di decine e decine di vittime, maschi sopratutto, e vergognosamente insabbiata.. una domanda mi sorge spontanea.. ma senza sostegno psicologico non sono tutti potenziali futuri pedofili, dato che gli esperti riconoscono una certa ciclicità di questi tristi eventi?

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