Pd sulle recenti considerazioni di Carlo De Marchi

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14 luglio 2012

Dal Pd di Fano riceviamo e pubblichiamo 

PESARO – Nei giorni scorsi Carlo De Marchi chiedeva al Partito Democratico di fare chiarezza su alcune questioni importanti per la nostra città. La richiesta è sicuramente legittima sul piano politica generale, ma nel merito le questioni sollevate da De Marchi appaiono strumentali in quanto il PD da tempo ha manifestato su di esse  la propria posizione in maniera chiara.

Partito Democratico

Gestione dei servizi pubblici locali. Il PD non è mai stato contrario alla partecipazione dei privati nella gestione dei servizi pubblici locali, nel contempo ha sempre ribadito che il pubblico deve avere un ruolo importante, di maggioranza nella compagine sociale, di indirizzo e di controllo. Per alcuni servizi la presenza dei privati può essere una importante risorsa, demonizzarla è politicamente sbagliato.

Fra i servizi pubblici locali la gestione del servizi idrico integrato assume sicuramente una sua specificità tale da prefigurare una gestione completamente pubblica, ma tale scelta va interpretata sempre come opportunità non certo come scelta ideologica, trattandosi di gestione e non di proprietà.

Sanità. Il PD  sostiene con determinazione la nuova sanità territoriale così come prefigurata dal nuovo piano socio-sanitario attraverso l’integrazione tra i servizi sociali comunali/Ambito Territoriale Sociale e i servizi territoriali dell’Area Vasta. Crede fortemente nell’integrazione tra le città di Pesaro e Fano anche in termini di complessiva integrazione tra i rispettivi servizi alla persona in una fase, come l’attuale, di terribili tagli alla spesa pubblica nazionale; ha creduto nel progetto Marche Nord ed è favorevole al progetto del nuovo ospedale unico provinciale.

Certamente la scelta del luogo su cui dovrà essere costruito il nuovo ospedale presenta elementi discutibili, ma attenzione a non confondere un elemento di legittima discussione con un giudizio negativo su tutto il progetto, non distinguendo la disponibilità delle risorse per la spesa ordinaria da quelle destinata per gli investimenti.

Scelta del candidato a sindaco. Il direttivo del PD all’unanimità ha deciso questo percorso: organizzazione della conferenza programmatica, congresso cittadino del partito e poi primarie di coalizione per la scelta del candidato a sindaco. Altre posizioni che escono sulla stampa sono personali, politicamente isolate ed è strano che una persona intelligente come Carlo De Marchi non riesca a coglierlo.

In conclusione, la storia che la politica è il peccato e che la società civile sia comunque il bene è una favola che non corrisponde alla realtà: essa, come sempre, è molto più articolata e complessa. Per cui è verissimo che la politica deve aprirsi alla società civile, ma è altrettanto vero che la società civile, da parte sua, deve acquisire gli strumenti politici per contribuire a costruire un progetto per il futuro della nostra città.

Quindi se vogliamo parlare di politica e di progetti per il futuro della nostra città il Partito Democratico di Fano è più che disponibile a farlo, viceversa se si vuol strumentalmente alimentare la polemica politica provando quasi gusto nel criticare il PD anche quando le sue posizioni sono chiare, tale approccio non è più accettabile.

Il PD non è più disponibile a stare in queste logiche logoranti e inconcludenti e De Marchi farebbe bene a chiarire le proprie intenzioni: se intende continuare a fare il gioco dell’attuale maggioranza di centrodestra o se, contrariamente, vuol contribuire alla costruzione di una reale alternativa per il bene della nostra città.

 

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