Treviso e Teramo escluse: campionato a 16 squadre

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14 luglio 2012

ROMA – Il Consiglio Federale riunito a Roma ha escluso Treviso e Teramo dal prossimo campionato di Serie A e, non essendo contemplati ripescaggi, la stagione 2012-13 vedrà al via 16 squadre con l’inizio previsto per domenica 30 settembre.

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Se per Teramo era già tutto scritto da diverso tempo, per Treviso la situazione era molto più ingarbugliata e non escludiamo eventuali ricorsi che metterebbero a rischio la compilazione del calendario previsto per i primi giorni di agosto. Ricapitoliamo brevemente la situazione: alla data prevista del 30 giugno, la vecchia società biancoverde non ha presentato regolare documentazione alla Lega per iscriversi nei tempi dovuti, preferendo ripartire dalla DNB con una squadra formata da giovanissimi per portare avanti il patrimonio di juniores, da sempre fiore all’occhiello della squadra che ha lanciato, tra tanti, la prima scelta assoluta dell’Nba Andrea Bargnani. Con qualche giorno di colpevole ritardo è stata fondata una nuova società (Treviso Basket srl), che è riuscita a raccogliere qualche milioncino di euro con Riccardo Pittis in prima fila nel coinvolgere gli imprenditori locali in questa nuova avventura. Il fulcro del problema consiste nell’applicazione del famoso articolo 128, comma 5 del regolamento che recita che “in caso di rinuncia del titolo sportivo da parte di una società detentrice del diritto, la FIP potrà assegnare il titolo medesimo, compatibilmente con il livello del campionato di riferimento ed in presenza dei requisiti necessari, ad altra società affiliata appartenente alla stessa città ….”. L’inghippo nasce sulla parola “affiliata” perché la Treviso Basket Srl non ha mai ottenuto dalla Fip nessun numero di affiliazione, essendo una società nuova di zecca, e non creata dalla fusione di due realtà precedenti. A norma di regolamento la decisione del Consiglio Federale sembra corretta, ma perdere una piazza storica come Treviso, dopo lo sforzo prodotto nel salvataggio, non è un bel segnale per una pallacanestro sempre più in crisi, con pochissime oasi felici e tante situazioni dove si tira avanti anno per anno tra innumerevoli difficoltà.

Una di queste è sicuramente la Victoria Libertas, sempre in attesa della risposta di Sauro Bianchetti sull’ammontare che metterà a disposizione per la sponsorizzazione, che potrebbe diventare quella principale se Scavolini scegliesse di non volersi più affiancare al marchio Siviglia per la prossima stagione. La decisione dovrebbe arrivare entro la giornata di martedì.

Una volta confermato questo benedetto budget, si partirà finalmente nella costruzione del roster, con John Ebeling impegnato nella Summer League di Las Vegas. Prezioso il lavoro del ds, che ha già segnato sul suo taccuino un paio di nomi interessanti (una guardia ed un’ala grande), visti all’opera in questi giorni a Orlando.

Tornando alla decisione che ha escluso, per adesso, Treviso dalla serie A, siamo vicini ai tifosi biancoverdi ricordando la situazione analoga vissuta giusto sette anni fa (era il 15 luglio 2005) dalla Pesaro cestistica, dopo il fallimento causato dalla sciagurata gestione Amadio, ed auguriamo un pronto rientro nel professionismo, magari già dal prossimo anno, grazie ad una acquisizione di un diritto sportivo.

Comunque a livello pratico un campionato a 16 formazioni è certamente più facile da gestire, con l’eliminazione dei turni infrasettimanali che dovrebbero portare anche qualche abbonamento in più tra tutti coloro impegnati in lavori che li portano fuori città durante la settimana e con la possibilità di ampliare il discorso della copertura televisiva delle tivù locali, penalizzate nella stagione passata dalla clausola che non permetteva la messa in onda in contemporanea con la partita trasmessa dalla Rai. Altro particolare di non poco conto ci dovrebbe essere una sola retrocessione, invece delle due previste con un campionato a 17 squadre.

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