Vis, tris di under. Saluti per Barbieri e Rossi

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16 luglio 2012

PESARO – Di Carlo, Falcetelli e Angelelli. Territorio, qualità, voglia di rivalsa. Cinquantotto anni in tre. La gioventù “incacchiata” sono loro. Per motivi diversi, chiaro, ma vogliosa di rifarsi con la maglia della Vis Pesaro. “Il nostro settore giovanile è una risorsa importante – ha spiegato il direttore Leonardi – ma è evidente che non possiamo contare sulla completezza in ogni ruolo. Abbiamo puntato però sui giocatori della zona, sull’orgoglio di essere del territorio”.

Alessandro Falcetelli, portiere, classe ’93. “L’abbiamo apprezzato contro la Vis nella passata stagione – ha ricordato Leonardi -. Contro il Real Rimini, di cui difendeva la porta, arrivò una vittoria all’ultimo minuto, la sua fu una bella prestazione. Era arrivato a metà campionato. E’ stato nel settore giovanile dell’Ancona, ha giocato il campionato Primavera, poi è stato preso dal Teramo dove ha subìto un grave infortunio alla spalla. Pienamente recuperato ed entusiasta”.

Jonathan Di Carlo, classe ’93, torinese trapiantato a Fano, preso dal Cesena, dove ha fatto 6 anni giovanili che sono già un marchio di garanzia. “Esterno con buone qualità – lo ha presentato Leonardi – può giocare con il 4-4-2 e 4-3-3, in perfetta filosofia cesena. Nell’amichevole di metà campionato, giocata dalla Vis contro la Berretti del Cesena, fece impazzire il nostro esterno difensivo. E’ reduce da un infortunio ai legamenti ma è già in recupero, può riprendere gli allenamenti con la squadra da lunedì prossimo, con un pizzico di cautela”.

Di Carlo, Angelelli, Falcetelli e mister Magi

Ed ecco Tommaso Angelelli, classe ’92, dal Fano. “Lo seguivamo da un anno e mezzo – ha rimarcato Leonardi – l’anno scorso era un nostro obiettivo, avevamo già un precontratto se nel caso il Fano non lo avesse confermato. Quest’anno eravamo nella stessa condizione, l’abbiamo sfruttata. Zauli lo stimava molto. Può fare seconda punta o esterno alto, salta con velocità l’uomo, crea superiortà numerica. Da nessuno di loro si prentende la luna, vanno a rinforzare l’organico: starà poi al mister sfruttarli al meglio per le loro caratteristiche. Tutti sono utili”.

Poi, le ufficializzazioni che erano nell’aria: svincolati Barbieri e Alessandro Rossi. “Barbieri quest’anno avrebbe avuto meno possibilità di giocare. Gli abbiamo dato carta bianca. Lui ha scelto di essere libero, ce lo avevano richiesto Urbinelli e Fossombrone. Anche Rossi è stato svicolato. L’anno scorso c’era stato il mio impegno che se fosse rientrato nei piani tecnici sarebbe rimasto altrimenti sarebbe stato svincolato. C’erano anche altre soluzioni ma, nel nostro accordo tra gentiluomini, abbiamo rispettato questo impegno. Oggi è libero”.

 

Poi, spazio ai nuovi.

Di Carlo: “Posso giocare esterno alto nel 4-3-3, anche seconda punta o esterno nel 4-4-2, sono destro ma gioco a sinistra , mi piace accentrarmi, penso di essere buono nello scatto e dribbling, ho scelto Vis perché mi seguivano da qualche anno, spero di fare una buona annata, gli ultimi mesi non ho giocato tanto, spero di aver continuità. Sono contento di essere tornato a casa. Mi sono operato ai crociati a marzo ma è due mesi che ho ripreso a correre”.

 

Falcetelli: “Come mi definisco? Poco prudente, se c’è palla a metà ci vado, coi piedi me la cavo abbastanza bene, tutti e due, posso migliorare nella rapidità. Ho sofferto la provvisorietà del Rimini: ho giocato 21-22 partite ma è come se fossi stato fermo, nel senso che per tutta la stagione non mi sono mai allenato con un preparatore dei portieri. Arrivavo dalla stagione col Teramo che, se andava in C2, mi avrebbe confermato anche se in agosto mi ero rotto la clavicola. Invece, loro sono rimasti in D e io sono andato al Rimini”.

Angelelli: “Io gioco da esterno alto, mi piace accentrarmi e saltare l’uomo. Sono venuto qua per dimostrare quello che valgo, visto che il Fano mi ha lasciato da parte. Cercherò di dare tutto per la Vis. A Fano due anni fa ho rotto il crociato poi quando sono rientrato mi hanno provato esterno nel 3-5-2, ho fatto male e non ho più avuto la possibilità di esprimermi. Perché mi hanno lasciato libero? Faranno loro, qui cerco una bella rivincita. Sto bene, anche se 4 mesi fa mi sono operato al menisco”.

 

 

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