La tratta dei libri: sequestrati 3.500 volumi

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19 luglio 2012

PESARO – La compagnia della Guardia di finanza di Pesaro, in collaborazione con i colleghi di Barletta, ha sequestrato nei giorni scorsi, presso 3 librerie operanti in Pesaro, Fano e Barletta, oltre 3.500 copie omaggio di volumi, anche scolastici, in violazione della normativa a tutela del Diritto d’autore.

Guardia di Finanza

Finanza in azione

I titolari delle librerie e un dipendente, preposto alle vendite presso la sede di Pesaro, sono stati deferiti alle Procure della Repubblica di Pesaro e Trani per violazione della normativa prevista dalla Legge 633 del 1941. Le indagini esperite hanno consentito di accertare che le librerie in argomento hanno venduto copie saggio spacciate come usate, ma in realtà palesemente nuove, a decine di clienti, nonostante le copertine riportassero l’espresso divieto. La normativa vigente sancisce che i libri indicanti la dicitura saggio-campione gratuito o sprovvisti del talloncino a fronte sono considerati fuori commercio, in quanto destinati soltanto esclusivamente ad uso per fini divulgativi o pubblicitari. Le Procure della Repubblica competenti hanno già convalidato il sequestro delle copie.

I controlli dei finanzieri sono scattati allorquando hanno “intercettato” due ignari clienti delle librerie di Pesaro e Fano, che avevano acquistato dei testi nuovi a prezzo scontato del 30%. Tuttavia, le indagini sono partite anche da diverse segnalazioni pervenute dalla Associazione Librai Italiani, la quale ha evidenziato il grave fenomeno del commercio di libri di testo privi del relativo “triangolino” destinati agli insegnanti, la cui vendita non è assolutamente consentita.

Pertanto le librerie controllate che hanno messo in vendita, seppure ad un costo inferiore rispetto a quello originale, testi nuovi destinati solo per fini divulgativi o pubblicitari, hanno commesso un illecito penale, sanzionato dall’articolo 171 della Legge sul Diritto d’autore. Inoltre, l’introduzione in commercio di testi scolastici ricevuti gratuitamente dai docenti per le cosiddette adozioni configura una turbativa concorrenziale, perché provoca uno sviamento di clientela dai canali commerciali nei quali le pubblicazioni sono fornite regolarmente dall’editore. Quest’ultimo e l’autore del libro distribuiscono gratuitamente a singoli docenti le copie saggio senza trarne alcun vantaggio economico e, quindi, non avendo posto in commercio detti libri, ne escludono esplicitamente la possibilità di successiva immissione e circolazione sul mercato a fini di lucro.

Nei confronti dei clienti controllati all’esterno delle librerie sono in corso accertamenti, al fine di verificare a proprio carico la sussistenza di eventuali violazioni perpetrate.

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