Pesaro è in ritardo e il mercato non aspetta

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20 luglio 2012

PESARO – Siamo in ritardo e il mercato non aspetterà Pesaro, che solo un paio di mesi fa giocava una semifinale scudetto e si qualificava per una coppa europea. Se all’inizio di luglio erano solamente le big da Eurolega a movimentare le acque, adesso anche le squadre di seconda fascia stanno cominciando a comprare giocatori per la prossima stagione.

Valter Scavolini, Franco Del Moro e Sauro Bianchetti

Scavolini Siviglia, il binomio continua

Sembra ormai chiaro che da Marotta non arriveranno notizie che riempiranno le casse della Victoria Libertas. Sauro Bianchetti non è persona da rimangiarsi la parola data, ma verosimilmente la quota a disposizione della Vuelle non dovrebbe superare i 400-500 mila euro e a queste cifre Valter Scavolini ha sempre detto di non voler rimanere come co-sponsor.

Così, oltre al mercato puramente tecnico che dovrà vedere il gm Montini pronto a non farsi sfuggire le occasioni pur con un budget ridotto, rimane aperto anche il mercato societario, con i vertici dirigenziali alla ricerca di nuovi investitori e di un nuovo main sponsor se la Siviglia Wear non se la dovesse sentire di ricoprire da sola questa responsabilità, ruolo che oltre all’esborso iniziale, prevede di intervenire di persona durante l’anno per tamponare le falle che inevitabilmente si presenteranno.

Il compito di trovare nuovi mecenati fino ad adesso è ricaduto sulle spalle del Comune, con il sindaco e soprattutto Franco Arceci scesi in campo in prima persona per coinvolgere l’imprenditoria locale nel salvataggio della squadra di basket. Impegno svolto al massimo delle loro possibilità, ma forse è giunto il momento di affidarsi a degli specialisti del settore, chiamando delle società esperte in strategia di marketing sportivo per ampliare gli orizzonti anche al di fuori della provincia pesarese. Sarebbe una spesa aggiuntiva ma con buonissime prospettive di rivelarsi un buon investimento.

In ogni caso, con un ritardo speriamo colmabile rispetto alle dirette concorrenti, si dovrà iniziare a riempire le caselle desolatamente vuote del roster per il 2012-13, con diverse priorità: confermare nel suo ruolo di direttore sportivo John Ebeling, mandato negli States a visionare i possibili volti nuovi della Vuelle alle Summer League di Orlando e Las Vegas. Senza avergli confermato per iscritto la fiducia, il buon Ebeling sta lavorando alacremente, pur senza un mandato ufficiale e abbastanza alla cieca, non conoscendo ancora quanti dollari dovrebbe offrire ai procuratori dei vari atleti che ha inserito nel suo taccuino. La prima telefonata del nuovo presidente deve essere fatta verso l’America.

Altra operazione da chiudere in poche ore quella del nuovo allenatore, per prendere insieme al coach le decisioni sull’assetto della squadra, adeguando gli acquisti alla sua tipologia di gioco preferita. Se Giacomo Baioni non se la sentirà di lasciare il suo ruolo di terzo assistente alla Montepaschi Siena, l’unica alternativa percorsa dai vertici societari rimane quella di Giampiero Ticchi, pronto a scendere dalla collina di Gradara per coronare il sogno di allenare la Victoria Libertas.

Infine contattare i reduci della scorsa stagione ancora senza contratto, anche in segno di riconoscenza per tutto quello di buono fatto, partendo dal capitano Simone Flamini che meriterebbe una riconferma per tutta la grinta messa in campo in ogni occasione. Una chance la merita anche Tau Lydeka, in un settore delicato come quello dei lunghi: prima di cercare facce nuove, sarebbe il caso di sentire la disponibilità del lituano.

Discorso un po’ più complicato quello di Jumaine Jones, che dovrebbe abbassarsi notevolmente l’ingaggio per rimanere a Pesaro e in qualsiasi caso con 200-250 mila euro si potrebbe puntare ad un buonissimo giocatore con qualche annetto in meno sulle spalle. Sarebbe il caso anche di confermare faccia a faccia la fiducia agli unici due giocatori sotto contratto: Daniele Cavaliero, convocato da Pianigiani in Nazionale, potrebbe essere addirittura la guardia titolare, anche se nel ruolo che deve produrre una ventina di punti a serata un americano darebbe maggiori garanzia. Merita una rinnovata fiducia dopo il taglio dello scorso gennaio anche Andrea Traini, unico prodotto del vivaio biancorosso capace di tenere il campo nella massima serie e pronto a prendere il ruolo di play di riserva, come dimostrato nelle ultime buone prestazioni nell’under 20 di Pino Sacripanti.

Dalle risposte della “vecchia guardia” si potrà cominciare la ricerca dei nuovi stranieri, sia americani che comunitari, cercando di pescare dall’infinito sottobosco delle minors statunitensi e dai campionati definiti minori, ma che possono regalare gemme preziose come dimostrato dal buon Ricky Hickman, passato nel giro di tre anni dal campionato finlandese al Maccabi Tel Aviv.

Stiamo partendo per ultimi nella corsa alla costruzione della nuova squadra, speriamo di rientrare subito nel gruppo e superare qualcuno strada facendo.

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