Cevoli si scalda: “La spendig review? Fatti, non pug…”

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23 luglio 2012

FOSSOMBRONE – Questa sera, alle 21.30, si terrà il primo spettacolo della undicesima edizione del Fossombrone Teatro Festival, che vedrà protagonista Paolo Cevoli con il suo “Musica Maestro!”. In caso di pioggia ricordiamo che lo spettacolo si terrà all’interno della chiesa di San Filippo in corso Garibaldi. Ecco la scheda dello spettacolo:

Paolo Cevoli

Paolo Cevoli

‘Musica Maestro!’

Di e con Paolo Cevoli, regia di Daniele Sala.

Con Andrea Poltronieri (sax e voce), Caterina Soldati (voce) e Roberto Ravaioli (clarinetto, chitarra e voce).

Romagna terra di divertimento. E quindi anche di musica. In questo spettacolo Paolo Cevoli ripercorre la storia della Romagna e dell’Italia attraverso la musica e le canzoni, grazie al contributo dell’orchestra spettacolo del Maestro Poltronieri. Storie di orchestre, cantanti, locali da ballo, impresari bidonari e discoteche. Una “pazza” compilation musicale: da Raffaella Carrà passando per Whitney Houston e Diana Ross per arrivare a Romagna Mia e O sole mio.

Uno spettacolo di musica e cabaret col filo conduttore delle ormai celeberrime “pataccate” che infarciscono i discorsi stralunati dell’attore comico romagnolo diventato famoso a Zelig grazie al personaggio dell’Assessore Palmiro Cangini e con gli spot di spalla a Valentino Rossi.

Sul palco con Cevoli si esibiranno Caterina Soldati al canto (in “Tv ‘900” con Pippo Baudo) e Andrea Poltronieri al sax e alla voce (Colorado Cafè).

Biografia di Paolo Cevoli

Pietro Paolo Cevoli nasce a Riccione il 29 giugno del 1958. Si definisce “un imprenditore con l’obbi del cabarè”.A partire dall’età di undici anni, durante tutte le estati tra un anno scolastico e l’altro, aiuta i genitori nella gestione dell’albergo nella natìa Riccione. Frequenta l’Università di Bologna tra il 1979 e il 1983 e si laurea in Giurisprudenza. Dopo la laurea lavora come manager al Grand Hotel di Rimini. Nel 1986 si sposa con Elisabetta. Nascono due figli: Giacomo nel 1988 e Davide nel 1990. Nel 1990 si trasferisce a Bologna con la famiglia.

Nello stesso anno partecipa al concorso per giovani comici “La Zanzara d’Oro”, dove risulta terzo classificato dopo Antonio Albanese. È la prima esperienza come comico-caratterista. Tra il 1990 e il 1991 partecipa come ospite (15 puntate) al Maurizio Costanzo Show. Nel frattempo continua il suo lavoro “ufficiale”. Seguendo le orme del padre, diventa imprenditore: apre un locale investendo tutti i propri risparmi. Il locale comincia ad essere frequentato da personaggi dello spettacolo, tra cui Gino e Michele, che si accorgono che Cevoli è molto bravo ad intrattenere gli ospiti. Ha una particolare brillantezza nel raccontare barzellette. Viene invitato ad esibirsi in un locale meneghino, lo Zelig, palestra per volti noti e meno noti del cabaret. Inizialmente declina l’invito, poi accetta (2001). Dal locale passa direttamente alla trasmissione televisiva su Italia 1 del lunedì sera, dove porta alla ribalta il personaggio di Palmiro Cangini, Assessore alle «Attività Varie ed Eventuali» del comune di Roncofritto (2002). Per tutto il decennio è ospite fisso di Zelig e protagonista di tour estivi.

 

Nel 2008 è stato testimonial del banco del farmaco ed ha girato uno spot televisivo, andato in onda anche gli anni successivi. Cevoli vive tuttora a Bologna con la moglie ed i figli. Il suo lavoro “ufficiale” è il consulente nel settore della ristorazione.

 

Intervista a PAOLO CEVOLI

 

– “Musica maestro!” è la sigla di Canzonissima 1970 della Carrà. Che spettacolo è e che ruolo avrà la musica?

“Nello spettacolo racconto la storia della mia vita attraverso la colonna sonora delle canzoni che rappresentano dei momenti topici e tipici. Ripercorro la storia della musica: dai cavernicoli a Lady Gaga. In sintesi…”.

– A proposito della Carrà: le hanno ‘ripreso’ anche il “tuca tuca” alla Vodafone. E’ il segnale di un’Italia che guarda indietro?

“Boh”.

– Che direbbe l’assessore Paolo Cangini a proposito della spending review?

“Direbbe ‘Fatti, non pugnette!’”.

– La sua carriera artistica sembra nascere quasi per caso, all’interno del lavoro condiviso con la sua famiglia. Quanto è stata importante per Lei questa dimensione se vogliamo “intima” della sua vita?

“Molto importante. Tutto ho imparato ed imparo dalla mia esperienza”.

– Zelig: si ferma un anno? Perché l’ultima stagione non è andata come le precedenti? Il Paese non ha voglia di ridere?

“Non lo so. Non lo so. Non lo so. 3X1. Tre domande un’unica risposta”.

– Per Lei è la prima volta al FTF: cosa si aspetta da una perfomance in piazza.

“Spero che la gente si diverta! Io sono curioso di vedere il Fossombrone Teatro Festival!”

 

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