L’assessore Porto su Carloni: “Lui fa danni per Fano”

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23 luglio 2012

 

 

 

PESARO – «Le cocomerate? Sfido Carloni: venga a incontrarmi pubblicamente. Gli spiegherò su cosa stiamo lavorando per risolvere i problemi della provincia. Poi, però, voglio sentire anche quello che sta facendo lui…». E’ infuriato, Tarcisio Porto. All’assessore provinciale non sono piaciute le «battute di basso profilo» del consigliere regionale del Pdl sulle risorse destinate alla pulizia degli invasi del Metauro. Per cui, va giù duro: «Le dichiarazioni di Carloni sono vergognose. Ha creato i presupposti per un grave danno culturale, economico. Alla città di Fano e all’intera valle del Metauro».

L'assessore Tarcisio Porto

L’assessore ricostruisce la vicenda: «Dice che per intervenire su San Lazzaro abbiamo sottratto risorse per la Strada delle Barche? E’ il Comune di Fano, con delibera di giunta, che ha certificato l’operazione. Il sindaco Aguzzi mi ha chiarito che il progetto iniziale, di massima, era sovradimensionato per 2 milioni di euro. Anni fa la nautica aveva altre aspettative. Per la Strada delle Barche adesso bastano 800mila euro. Attuare ora quel tipo di investimento sarebbe stato solo uno spreco». La conferma, aggiunge Porto, «è arrivata a tutti gli effetti con la delibera del Comune. Il sindaco si è dimostrato coerente e serio. Noi non abbiamo tolto nulla a nessuno. Abbiamo fatto co-programmazione». E continua: «Invece di perdere quei soldi nel calderone regionale, li abbiamo destinati all’emergenza idrica. Non mi pare fumo negli occhi». Anche perché, «il problema idrico c’è e risale a 30 anni fa. In passato non sono stati fatti investimenti per permettere l’ammodernamento del sistema depurativo, di captazione, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua. Oggi dipendiamo dagli invasi. Sono l’unico modo per consegnare alla provincia autonomia, in primis nei periodi di siccità. La crisi idrica costa milioni di euro all’anno. Con l’intervento a San Lazzaro, ampliamo in modo definitivo l’autonomia di approvvigionamento per almeno 10 giorni estivi, liberando 250mila metri cubi di bacino». Non solo: «Carloni dovrebbe darsi da fare per risolvere i problemi. E’ consigliere regionale? Lavori per intercettare dall’Europa risorse e fondi da destinare alle infrastrutture. Vuole bocciare l’intervento della Provincia? Se ne assumerà le responsabilità davanti ai cittadini, perché sarebbe un dramma per la bassa valle del Metauro, in sofferenza idrica ogni anno». Ribadisce: «L’ operazione è stata fatta a vantaggio di Fano, perché liberando più risorse sul Metauro, in termini di deflusso minimo vitale, arriveranno benefici anche per la città. Che non dovrà più agonizzare in una “fogna” estiva tutti gli anni. E non dovrà più diluire l’acqua dei pozzi non potabili».

Porto ironico. «Faccio le cocomerate ? Ognuno – conclude – si sceglie le feste che vuole. Carloni veda quelle che vuole frequentare, io mi occupo di politiche per i servizi pubblici locali. Tra l’altro, è offensivo nel suo atteggiamento populista: tira fuori la solita polemica sulla felicità ,che invece è storia seria, collegata all’indicatore di politiche pubbliche sviluppato da Istat e Ocse. Si dia da fare per la provincia…».

 

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