Le lacrime del vescovo davanti la comunità di Orciano

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23 luglio 2012

ORCIANO – Ha voluto affrontare la comunità, i fedeli, un paese sconvolto. E lo ha fatto mettendoci faccia e cuore, empatia e speranza, dolore e lacrime. “Io non fuggo, sono qui” ha detto e alla fine si è commosso. Monsignor Armando Trasarti, vescovo di Fano, si è presentato sull’altare della Chiesa che era di don Giagiacomo Ruggeri, finito in carcere per atti sessuali con una tredicenne del posto.

Il Vescovo Armando Trasarti

Il Vescovo Armando Trasarti

“Il padre prende le colpe dei figli. Ho sentito criticare la mia visita in cella. Non si vergogna? Mi hanno detto. Ebbene non ero lì per proteggere, non ero lì per coprire. Non era mio compito. Ma ero presente come padre e pastore. Attendo e rispetto il lavoro della magistratura. Vado spesso in carcere e tra i messaggi che ho ricevuto in questi giorni, il più affettuoso è stato quello di alcuni detenuti di Fossombrone. Salire sul carro del vincitore è troppo facile, stare sul carro dei perdenti è da vero cristiano”. Il sindaco di Orciano, Stefano Bacchiocchi, si è poi intrattenuto con monsignor Armando Trasarti in un colloquio riservato per oltre mezz’ora. Al posto di don Giangiacomo Ruggeri, sospeso da ogni incarico, è stato nominato don Marco Presciutti, 52 anni, come nuovo vicario pastorale e parroco di Santa Maria a Orciano.

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