Ricci e quel “zero deroghe” uguale per tutti

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23 luglio 2012

PESARO –   Quel “Zero deroghe” al tetto dei 15 anni in Parlamento, fissato dallo Statuto del Pd, ribadito con forza da Matteo Ricci, ha scosso parecchio. E anche quel Rosy Bindi può ”mettersi l’anima in pace”.  Se al presidente della Provincia di Pesaro e Urbino non è piaciuta l’intervista a Repubblica in cui la presidente del Pd, Rosy Bindi, si diceva sicura di ottenere la deroga alla ricandidatura, a molti è piaciuta la presa di posizione netta, chiara, di Ricci stesso. Su facebook si è scatenata una valanga di assensi, consensi e spinte virtuali a fare ancora di più. Anche perché, poi, Ricci non ha avuto problemi a definire “sconcertante” la replica sul tema della senatrice Magistrelli (ex Margherita).

”Penso che 15 anni in Parlamento siano più che sufficienti – aveva osservato Ricci -, e che la politica si possa continuare a farla anche fuori, senza essere parlamentare. Chi, come noi, sta dalla parte del rinnovamento deve essere coerente. Faccio parte della Direzione del Pd, e proporrò ‘zero deroghe’ per tutti. Piuttosto, c’è grande incertezza sulla legge elettorale. Se la legge attuale non verrà modificata, un sistema per selezionare i candidati al Parlamento esiste, sono le primarie. Se i cittadini non potranno scegliere il loro candidato, il Pd dovrà fare primarie sulle candidature a deputato o senatore. Anche per evitare una pioggia di candidati paracadutati dell’alto. Che poi, se cerchi di rintracciarne uno, ti tocca andare a Chi l’ha visto”’.

Matteo Ricci

Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino

Il popolo di Fb si è spinto oltre chiedendo due mandati e non tre, rimarcando la necessità delle zero deroghe e la voglia di non vedere più in parlamento una classe politica sempre presente negli ultimi 15 anni e che raramente – l’ultimo congresso lo ha confermato – ha dimostrato di sapere calibrare mosse giuste al momento giusto. Il senso di ogni commento è lampante: se dall’opposto versante politico l’unico appiglio sembra essere il ritorno di Berlusconi, che con i suoi 77 anni come unica novità ha per ora proposto solamente il ritorno al “brand” Forza Italia in luogo di Pdl, il Pd deve avere una volta per tutte la forza di sapersi rinnovare. Veramente.

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