Concerto e istallazione per chiudere la prima stagione di 2.18, la più piccola galleria d’arte

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27 luglio 2012

FANO – Domani, sabato 28 luglio, si chiuderà la prima stagione della 2.18 gallery con un concerto e una nuova istallazione del collettivo Ur.L.O.. Una prima stagione con un bilancio positivo, fatto di confronti, di scommesse vinte. La più piccola galleria d’arte contemporanea del mondo funziona. Artisti nazionali e internazionali hanno in effetti accettato di partecipare alla interpretazione di questo spazio. Per cui, nei prossimi mesi, alcuni artisti hanno già dato l’adesione a questo progetto creando opere che colgano nell’atto creativo l’essenza di questa bizzarria, creando opere site specific, inedite. Gli artisti intervengono sempre alla presentazione dell’opera in modo da potere dialogare con la città.

Tra gli artisti che hanno lavorato con noi la francese Sabine Delafon o la fanese Michela Pascucci. Ancora una donna, Cristiana Palandri, fiorentina, recentemente impegnata ad esporre a Berlino, sarà la nostra prossima ospite dopo la chiusura estiva.

Sabato 28 luglio la 2.18 Gallery chiude la prima stagione con l’orchestra digitale Ur.L.O. presso l’affascinante spazio della ex chiesa di San Francesco con un concerto di musica elettronica e immagini.

“Questa iniziativa è una delle prime che accolgo da assessore alla cultura e sarà mia cura puntare sempre sulla qualità – le parole dell’assessore alla cultura di Fano Maria Antonia Cucuzza – Della particolare orchestra che ascolteremo domani sera nella ex chiesa di San Francesco, la qualità è certa, per questo ringrazio Tommaso Mei e Andrea Belacchi per avermela proposta a chiusura della stagione della loro originale galleria d’arte”.

Il collettivo Ur.L.O. (Urbino Laptop Orchestra), nato da un progetto congiunto del conservatorio Rossini di Pesaro e dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha creato per la 2.18 Gallery una innovativa istallazione, confermando le molteplici possibilità di uno spazio così piccolo.

Tommaso Mei e Andrea Belacchi

Tommaso Mei e Andrea Belacchi

2.18 Gallery nasce da un’idea di Tommaso Mei e di Andrea Belacchi. Nasce dalla necessità di esprimersi, di confrontarsi, produrre ed ospitare arte. Nasce dall’esigenza di rispondere alla domanda: quanto spazio serve per le idee?

2.18 è una galleria di arte contemporanea, di 114×64 cm, che gioca sul concetto della trasformazione, a cominciare dalla trasformazione dello spazio, una bacheca, da commerciale a spazio d’arte, Ma anche l’utilizzo stesso del termine galleria che in questo caso indica uno spazio insolito, non usuale, come uno spazio nel quale esporre del quale parlare, ma soprattutto uno spazio da interpretare.

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