Domani in Baia si presenta “Il giardino delle sabbie e delle dune”

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1 agosto 2012

PESARO – Domani, giovedì 2 agosto, alle ore 19, a Baia Flaminia (Rosa dei Venti) si terrà la presentazione de “Il giardino delle sabbie e delle dune”. Saranno presenti il sindaco Luca Ceriscioli, Massimo Pandolfi (Wwf), gli assessori comunali Andrea Biancani (quartieri e partecipazione), Rito Briglia (nuove opere), Giancarlo Parasecoli (ambiente) e Luca Pieri (urbanistica), oltre al presidente del quartiere 9 Porto-Soria Marco Zeppa e ai consiglieri.

L'assessore Briglia e il sindaco Ceriscioli saranno presenti al lancio de "Il giardino delle sabbie e delle dune"

“Questo recupero vuole essere una porta su una nuova politica di gestione e cura del territorio che preserva le risorse e le bellezze naturali dei nostri luoghi di pregio – dice il sindaco Luca Ceriscioli – come appunto la costa pesarese delle spiagge sabbiose. Per una città più accogliente e attenta ai valori dell’ambiente e della cultura del paesaggio, a ricordo di quella Pesaro ‘città giardino’ che molti di noi hanno apprezzato”.

“Il giardino delle sabbie e delle dune – spiega il direttore scientifico di progetto Massimo Pandolfi – che va dalla foce del fiume Foglia alla spiaggia sassosa delle ripe del San Bartolo lungo la vecchia “piazza d’armi”, ricca di suggestioni e valori naturali, rappresenta un’idea moderna di valorizzazione, riqualificazione e gestione del nostro paesaggio e ambiente costiero. Nasce da un progetto del Wwf pesarese fatto proprio dal quartiere 9 Porto-Soria e dall’Amministrazione comunale. Progetto collettivo per la gente, la città, la scienza, il turismo e la ricreazione, che servirà a conservare e restituire una bellezza armoniosa e qualificata ad un luogo affascinante seppur maltrattato, molto caro alla storia e memoria dei pesaresi, che per sua fortuna morfologica e naturale cade tra il rosso del tramonto e il verde dei colli”.

La zona oggetto di intervento si estende dalla riva sinistra del fiume Foglia (compresa), ha come limiti le strade di via Parigi e via Varsavia, verso il mare, il mare. La progettazione riqualificativa va a occupare il triangolo di spiaggia libera a ridosso dell’argine del Foglia – tra l’altro area protetta dai vincoli Ppar (Piano paesistico ambientale regionale) – non coinvolge le spiagge occupate dalla balneazione e va a riprendere nell’ex campo di Marte, le sue preziose dune appena ri-formate, fino alle rive ciottolose del San Bartolo, parco e monte.

A quest’area si riconosce anche un grande patrimonio scientifico costituito da una flora, piante delle sabbie, rara e localizzata: ruchetta di mare, finocchio marino, papavero delle sabbie… che, oltre ad avere aspetti straordinari durante le fioriture primaverili, come il fiore del deserto, ha il grande pregio, anche economicamente rilevante di salvare preziosa sabbia, con le sue piante delle dune, altrimenti spazzata via dall’arenile e persa durante i forti venti invernali di bora e di tramontana.

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