Urbino rivuole le opere portate via nei secoli

di 

2 agosto 2012

URBINO – Prende forma il progetto di fare una ricognizione delle opere d’arte che nei secoli hanno lasciato Urbino e le Marche, e creare un percorso che ne consenta un ritorno per delle mostre temporanee. L’idea circola da tempo e aveva preso maggiore consistenza nel 2011, con il sindaco Franco Corbucci che assumeva l’impegno di approfondire la questione. Durante il 2012 l’attenzione si è focalizzata sul tipo di impostazione da dare al progetto. Gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni del settore dei Beni Culturali hanno suggerito di scartare una ipotesi di pura rivendicazione di opere. La strada scelta è quella di stilare un censimento dei capolavori urbinati e marchigiani di particolare interesse che si trovano in Italia e all’estero, avviare una collaborazione coi i musei che li custodiscono e creare un programma pluriennale che prefiguri una serie di mostre. In tal modo si creerebbero le condizioni per riportare a Urbino delle opere che erano state create per il contesto della città e del territorio.

Palazzo Ducale Urbino

Lo splendido palazzo Ducale di Urbino

“Fra fine agosto e primi di settembre – dice il sindaco Franco Corbucci – si riunirà un gruppo di lavoro molto ristretto, a carattere tecnico, guidato dalla Soprintendente Maria Rosaria Valazzi, per dare una fisionomia precisa alla proposta. Subito dopo sarà creato un vero e proprio Comitato promotore e si comincerà a stringere rapporti con i musei che possono essere coinvolti nell’iniziativa”.

 

IL RESTAURO DEL PALAZZO DUCALE

Quattro milioni di euro già stanziati verranno impegnati per il restauro del Palazzo Ducale di Urbino. Lo hanno annunciato ieri la soprintendente ai beni storico-artistici Maria Rosaria Valazzi e la direttrice regionale dei beni culturali Lorenza Mochi Onori. I lavori, ancora più necessari dopo le nevicate di febbraio, proseguiranno per diversi mesi, ma i visitatori non saranno penalizzati e le opere saranno spostate ma esposte comunque.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>