Uffici postali a rischio chiusura, vertice in Provincia

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3 agosto 2012

Poste Italiane

PESARO – Vertice in Provincia sugli uffici postali a rischio. Seduti al tavolo, da un lato, il presidente Matteo Ricci con gli assessori Renato Claudio Minardi e Tarcisio Porto. Dall’altra parte Patrizia Pagliarani, direttore provinciale di Poste Italiane. Sul tappeto, anche l’ordine del giorno del consiglio provinciale approvato all’unanimità per scongiurare la destrutturazione del servizio postale nel territorio.

Spiega Ricci: “Abbiamo affrontato il nodo dell’annunciata chiusura dei 15 uffici nella provincia, evidenziando il malumore e i disagi dei cittadini. Le sedi postali sono considerate essenziali dalla comunità, specialmente nelle aree interne. Dove il rischio, senza servizi, è lo spopolamento dei piccoli centri”.

Non solo: “Qualora Poste Italiane proceda al piano di ridimensionamento, la nostra richiesta, ribadita al direttore provinciale, è la massima concertazione delle decisioni con i territori”.

Pagliarani ha preso visione della situazione, che rappresenterà a Roma, cercando anche la sponda delle istituzioni: “Il direttore provinciale – aggiunge il presidente della Provincia – ha invitato tutti gli enti locali a utilizzare al massimo tutti i servizi che Poste Italiane è in grado di offrire, affinché aumenti la redditività degli uffici. In modo da garantire, così, la loro sostenibilità nel conto economico”.

Ricci conclude: “L’elenco dei 15 uffici postali considerati non economici è stato segnalato all’Agcom. Ma ciò non significa automatica chiusura, come ha recentemente affermato anche l’amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi”.

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