Acquedotto, rottura doppia. Autobotti, ecco dove trovarle

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6 agosto 2012

PESARO – Che rottura. E’ il caso di dirlo. Perché la rottura, doppia, distinta (una a Rosciano di Fano e l’altra a Calcinelli), di fila, con la seconda arrivata quando si stava riparando la prima, dell’acquedotto proprio in coincidenza delle giornate più calde è roba da oscar alla scalogna. Ma non solo: perché sarebbe stato proprio questo caldo africano a causare problemi alla rete idrica della nostra provincia. Una concomitanza difficile da fronteggiare, più unica che rara.

Pesaro, che capta l’acqua dal Metauro e poi la potabilizza nell’impianto di Tavernelle, è senz’acqua da lunedì mattina: lo resterà, probabilmente, fino a questo martedì mattina.

Il comunicato: Marche Multiservizi rende noto che a causa di una doppia rottura della condotta principale che alimenta l’acquedotto di Pesaro e Fano, mancherà l’acqua fino a domani mattina (orario imprecisato).

La prima rottura – avvenuta ieri notte – è stata riparata alle ore 12 di lunedì, ma poi se n’è avuta un’altra (a Calcinelli) intorno alle 14.30. Le squadre si sono recate subito sul posto ed è in corso la riparazione. Tuttavia, l’acqua mancherà ancora per molte ore al momento non stimabili in quanto il ripristino dipende da numerosi fattori.

Al fine di ridurre gli inevitabili disagi alla popolazione, dalle ore 19:00 saranno disponibili le fontanelle di Via Paganini e Via Gagarin.

 Marche Multiservizi informa che sono disponibili quattro autobotti, localizzate nei seguenti parcheggi:

  • Baia Flaminia (campo di Marte)

  • Campus scolastico

  • Chiusa di Ginestreto (zona Berloni)

  • Muraglia (piazza Alfieri)

La casa di riposo Santa Colomba e le strutture sanitarie saranno servite con autobotti aggiuntive.

“Durante la stagione estiva – si legge nel comunicato – può capitare che le falde si ritirino creando movimenti franosi che possono sollecitare i giunti delle condotte e rompersi. Il fenomeno si può dunque ripetere per il perdurare della grande siccità di questo periodo”.

Intanto, a Fano, l’accaduto ha portato il sindaco a una decisione estrema, quella di dichiarare non potabile l’acqua del rubinetto. Ecco, nel dettaglio, l’ordinanza:


“… per un provvedimento cautelare di non potabilità dell’acqua distribuita, facendo presente che, conoscendo il valore dei nitrati delle acque dei pozzi terebrati nel territorio comunale in attività, si deve presumere che l’acqua in erogazione nel territorio comunale possa raggiungere nel corso della giornata odierna un contenuto di nitrati superiore a quanto stabilito dal D.Lgs 31/01 allegato 1 parte B.

Il provvedimento cautelativo dovrà interessare tutto il territorio del Comune di Fano.

Si fa presente che la popolazione interessata potrà rifornirsi attraverso autobotte, presso il piazzale del centro di distribuzione di via Fanella e nel piazzale di Torrette Via SNAS, antistante il bivio di ingresso verso la zona mare.

…dispone il divieto dell’utilizzo dell’acqua destinata ad uso potabile per la preparazione di cibi e bevande o per altri usi domestici.

INVITA

la cittadinanza, per gli usi sopra richiamati, a rifornirsi di acqua dalle autobotti poste in via Fanella – località le fontanelle – e nel piazzale di Torrette- antistante il bivio di ingresso verso la zona mare.

Il presente provvedimento ha decorrenza immediata sino a revoca.

Possibile che il divieto, a Fano, duri qualche giorn0. “A Fano l’acqua non manca – ha spiegato il sindaco di Fano Stefano Aguzzi -. Ma non possiamo berla e consumarla in maniera alimentare, perché nociva per l’organismo umano. Inoltre, come abbiamo ribadito con una precedente ordinanza, chiediamo di non sprecare l’acqua: perché se non riusciamo ad attingerla dal Metauro, dobbiamo utilizzarla dai pozzi cittadini (quest’ultimi hanno un limite di nitrati superiore a quanto prevede la legge, ndr)”

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