Volley, l’Italia di Barbolini trova la Corea e poi gli Usa

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6 agosto 2012

LONDRA (Inghilterra) – La sconfitta al tie-break patita con la Russia ha confermato una nostra impressione. Che è la stessa della maggior parte dei tecnici che conosciamo: la scelta di Barbolini di portare quale seconda alzatrice Rondon, pur sapendo di essere alle prese con i problemi alla schiena di Eleonora Lo Bianco, è stata a dire poco singolare. Che il ct azzurro non ami Ferretti è noto, ma lasciare a casa Francesca, giocatrice di classe ed esperienza, è ai limiti dell’autolesionismo. Non a caso, domenica sera, con l’Italia che se la stava giovando al cospetto delle fortissime russe, quando è uscita Lo Bianco ed è entrata Rondon, Gamova e compagne hanno ribaltato il risultato che le vedeva sotto 1-2 e vinto al tie-break.

Francesca Ferretti nazionale

Francesca Ferretti sarebbe stata preziosa ai Giochi, ma Barbolini le ha preferito Rondon

Causa questa sconfitta, l’Italia è arrivata seconda nel girone e martedì sera (ore 22 italiane) se la vedrà con la temibile Corea della Kim, una delle tre migliori attaccanti del mondo. E se dovesse andare bene, nel turno successivo dovrebbero esserci gli Stati Uniti d’America, che nei quarti di finale affronteranno la Repubblica Dominicana (ore 20). Nella parte alta del tabellone dei playoff, CIna e Giappone apriranno alle ore 14, mentre alle 16 scenderanno in campo Russia e Brasile, con le ragazze di Ze Roberto classificatesi per la sconfitta della Turchia contro gli Usa. Le americane – già prime del girone -. avrebbero potuto eliminare il Brasile perdendo con le turche, ma – non essendo italiane e non conoscendo la parola “biscotto” hanno giocato per vincere e hanno regalato a Sheilla e compagne una qualificazione che sembrava compromessa.

Un commento to “Volley, l’Italia di Barbolini trova la Corea e poi gli Usa”

  1. Fabrizio Bontà scrive:

    Il signor Barbolini ama il rischio con troppe variabili per una Manifestazione compressa come l’Olimpiade e siccome siamo tutti CT mi limito solo al capitolo palleggiatrice: ammesso, e non concesso, che potrei anche capire l’orgoglio di un “guru” della pallavolo (quanti successi può vantare il “vostro” commissario tecnico? Dal mio punto di vista, viste le giocatrici a disposizione nel corso del suo “mandato”, è più quello che ha perso del contrario…) per permettersi di lasciare a casa la Ferretti, continuo a non capire la scelta di Rondon (tra l’altro eterna panchina in A1 e una promozione, quest’anno, dall’A2): ma Bechis e Signorile erano tanto peggio?
    E mi fermo qui perchè in tempi non sospetti contestai anche alcune scelte in merito alle convocazioni ma, ripeto, l’usanza di diventare Commissari Tecnici a ridosso delle manifestazioni sportive può rendere tutto opinabile e, quindi, anche il mio pensiero (almeno per le convocazioni, non certo per la palleggiatrice visto quanto era lampante la situazione, con la Lo Bianco in non perfette condizioni fisiche già prima della partenza per Londra…)

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