Allarme rosso (e bianco): vendemmia a rischio

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7 agosto 2012

PESARO – “Di questo passo la vendemmia è a rischio: i nostri agricoltori stanno annaffiando la vigna come si fa per un vaso di fiori”.

Denis Bernabucci, direttore provinciale di Confagricoltura, Gianfranco Santi, presidente provinciale di Cia e Claudio Nasoni, presidente provinciale di Copagri, lanciano l’allarme siccità in vista dell’ormai prossima raccolta delle uve che quest’anno inizierà ancora prima a causa della forte maturazione di alcuni vitigni: “Le scarse precipitazioni registrate dalla primavera scorsa fino ad oggi, stanno provocando danni gravissimi alle varietà di vitigni più precoci, in grande sofferenza per la mancanza di acqua. Chi ha l’impianto di irrigazione si sta salvando, mentre chi non ha potuto irrigare è alle prese con una situazione ormai al limite della sopportazione. Ci restano pochi giorni per salvare la vendemmia. Se non pioverà nel modo giusto, e cioè senza temporali ma con precipitazioni dolci e continue, l’intero raccolto delle uve sarà seriamente compromesso. È un’emergenza che non interessa la qualità dell’uva ma la sua quantità: i danni economici che ne conseguirebbero saranno così rilevanti da poter colpire con i loro effetti negativi anche i prossimi anni”.

“Per ora – sottolineano le tre associazioni degli agricoltori – si stanno salvando le varietà più tardive che sopportano abbastanza bene la carenza di acqua, ma se non piove anche le uve rosse avranno problemi gravi”.

Non bastassero le condizioni meteo, i viticoltori hanno in questi giorni una difficoltà in più: “Le nuove richieste burocratiche che derivano dai controlli di Valoritalia stanno facendo perdere tempo preziosi ai nostri agricoltori – concludono le tre associazioni – già alle prese con il problema della siccità. Servirebbe un sistema più semplice con un po’ di buonsenso verso una categoria che ormai fatica a sostenere le spese, figurarsi a ricavare guadagni adeguati alle enormi fatiche e ai grandi rischi che corre, come quello della scarsa pioggia e dell’imprevedibilità del tempo”.

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