Metauro inquinato, depuratore fuori norma? Interrogazione di Marangoni

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7 agosto 2012

ANCONA – Il consigliere regionale Enzo Marangoni, in accordo col movimento “Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino”, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale Spacca e all’assessore regionale all’ambiente Donati sulla condizione in cui si trova il fiume Metauro.

 L’interrogazione è nata dalla situazione tragica delle acque del fiume a valle del centro abitato di Urbania. Condizioni aggravate dallo stesso depuratore che risulta essere fuori norma di legge e che continua a creare alto tasso di inquinamento di nitriti e ammoniaca. La realtà è davanti agli occhi di tutti: l’assenza di pesci e altri animali d’acqua dolce per un lungo tratto di fiume gridano vendetta soprattutto perchè, afferma Marangoni, il Piano Regionale di Tutela delle Acque aveva fissato obiettivi di qualità che dovevano essere raggiunti già nel 2008. Il consigliere regionale Marangoni si domanda inoltre come mai mancano gli adeguati monitoraggi voluti dal Piano stesso che competono ad enti appositamente predisposti; come mai i monitoraggi effettuati non sono resi pubblici denotando così un’assenza di trasparenza nei confronti delle popolazioni locali. Marangoni punta il dito anche sul servizio di depurazione fatto pagare agli utenti per anni senza che, nella realtà, la depurazione avvenisse sul serio. Il consigliere regionale evidenzia inoltre che, nelle acque del Metauro, risultano anche valori di Bario oltre la norma. Occorre pertanto che la Regione, nella sua funzione di vigilanza, intervenga con azioni concrete per porre fine a questo scandalo ambientale. Marangoni chiede inoltre di entrare in possesso di tutti i dati dell’Arpam per il bacino indrografico dell’intero fiume; chiede di sapere come si intende immediatamente intervenire per ripristinare il funzionamento del depuratore stesso; come si intende risarcire gli utenti che nella loro bolletta si sono ritrovati per anni la voce relativa alle spese di depurazione delle acque mentre “i depuratori non depuravano”. Nell’interrogazione Marangoni chiede infine di intervenire con seri progetti ecosostenibili per salvare il Fiume Metauro e di intervenire, in generale, per salvare i fiumi marchigiani applicando sul serio i Piani di tutela senza che questi rimangano dei vuoti “piani-cornice”.

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