Vis Pesaro, tra miraggi veri e… Balotelli

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8 agosto 2012

PESARO – Albergo a cinque stelle, campi da gioco spettacolari, i titolari del City che si allenano nel campo affianco e le “riserve” (leggere, per un’esatta definizione, le riserve del Manchester City please) che se la giocano con due ragazzini, chiamateli pure golden boys, piovuti da Pesaro.

Vis Pesaro-Civitanovese, Rossini

Rossini in azione

Balotelli che passa e ti saluta (a Torelli), il gigante togolese Adebajor da marcare (lo ha fatto Vagnini, facendogli segnare solo un gol), ambiente e tempo molto british, acqua in abbondanza. Villa Ceccolini, invece, ieri sembrava una provincia araba: calda, senz’acqua per fare la doccia (per via della tripla rottura – termine molto calzante – dell’acquedotto pesarese), aria appiccicosa, doccia fatta alla-come-viene con bottiglie di acqua minerale. Peggio ancora a Santa Veneranda: fango come se si fosse su una strada della Dakar. L’acqua corrente? Un miraggio. Strana estate quella vissina, vissuta tra i petrodollari degli sceicchi che hanno preso in prestito, per una settimana, due golden boy vissini (Giorgio Vagnini, classe ’93, e Alberto Torelli, classe ’95) e una prima squadra costretta a fare i conti con un budget ultraridotto. “A noi basterebbe anche uno sceicchino” ha scherzato, ma mica troppo, Leonardi.

Così, mentre Torellino e Vagnini ringraziano la Vis per la lezione inglese (chissà che il Mancio, e il suo entourage italiano, non decidano di allungare oltre a domenica la prova dei due pesaresi), la nuova giovane banda biancorossa di Peppe Magi torna in campo oggi contro il Forlì di Sandro Cangini, uno che con la maglia biancorossa si guadagnò a suon di gol (14 nella sua ultima stagione pesarese in C1) la Serie B (giocata poi con la maglia di Ancona e Palermo). Cangini, dopo una lunga gavetta come direttore sportivo (fu fra gli artefici, nei primi anni 2000, dell’ascesa del Real Montecchio dall’Eccellenza ai vertici della D), oggi guida un Forlì in Seconda Divisione in cui trovano spazio due altri ex realisti: mister Attilio Bardi e il preparatore dei portieri Chiadini. L’anno scorso disse: “Pesaro resterà sempre nel cuore, mi dispiace soltanto che alcuni anni fa nessuno mi prese in considerazione come direttore sportivo”. Storia passata.

Oggi si troverà di fronte il suo passato. E lo troverà in formazione tipo, o quasi. Perché oltre a Vagnini e Torelli, dovrebbe mancare solo Di Carlo (ormai quasi pronto) mentre a Vicini (ristabilitosi dopo l’influenza) potrebbe essere favorito Torelli senior con Ridolfi titolare sulla linea mediana. Terza amichevole estiva, si scende in campo a Forlì alle ore 17.

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