Bellucci nuovo coach Confartidi Sport’s School

di 

13 agosto 2012

PESARO – E’ GIANLUCA BELLUCCI il nuovo coach della Confartfidi Sport’s School, promossa in serie A3. «Alleno da 8 anni, ho iniziato con le under 13 fino alla C — racconta il tecnico, classe ’86 —, quest’anno la società ha deciso di affidarmi la prima squadra: sono orgoglioso ed emozionato ma non spaventato. Il basket è la mia vita. Per me è un esordio, l’inesperienza sarà colmata dall’entusiasmo».

Sport's School

Bellucci guiderà una squadra dagli obiettivi ambiziosi: «Il gruppo è quello dell’anno scorso con l’innesto del pivot azzurro under 20 Chiara Terenzi, classe ’93, che dopo 3 anni al College Italia, torna a casa. Torna alla base anche la guardia Lucia Franca, classe ’92, l’anno scorso inserita nel roster di Faenza, in serie A1». Il vice sarà Luca Tartaro, la scorsa stagione secondo di Renzi a Fossombrone, in Dnb. Nello staff tecnico anche Marte Alexander, ex giocatrice di A1 e azzurra. «Abbiamo scelto Bellucci per crescere e puntare in alto — spiega il presidente dello Sport’s School Roberto Esposito —. Gianluca ha l’opportunità di dimostrare il suo valore e tirare fuori le qualità dalle ragazze. Allena nell’Olimpia da anni, è un segnale di continuità, ma anche di cambiamento. Montaccini torna al settore giovanile». Il nuovo coach punta «sul coinvolgimento umano e sulla pesaresità». L’unica “straniera” è la friulana Sara Braida, che però è ormai una pesarese acquisita: «Oltre a giocare, allena e si dà da fare per la società» dice. Il campionato parte il 13 ottobre a Sarcedo (Vicenza), la prima in casa sarà il 20 con Riva del Garda. La preparazione inizia il 27 agosto: «Giorno in cui compirò 26 anni — sorride Bellucci, che per allenare la serie A3 ha rinunciato alla collaborazione con la Vuelle —. Mi farò rispettare, anche se alcune giocatrici sono più grandi di me…». Sulle idee tecniche spiega: «Giocheremo in velocità, con ruoli sono intercambiabili, il roster sarà un mix di gioventù ed esperienza». E chiude: «Punterò sul lavoro individuale e su un più stretto rapporto tra squadra, staff e dirigenti. E’ infatti la qualità dell’ambiente che può fare la differenza».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>