Pesaro, città della musica senza la musica

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14 agosto 2012

PESARO – Passeggiando in centro si ha la sensazione che manchi qualcosa. Ma cosa? I giorni del Rof portano la consueta nota di internazionalità. Stranieri che camminano alla ricerca dell’ombra e non del sole. Non hanno volti di appassionati della tintarella, di patiti della spiaggia e del bagno in mare. Osservano le vetrine, guardano quelle delle librerie, entrano a Casa Rossini, soprattutto vanno a teatro senza esibizionismi. Non urlano. Immaginate un giapponese che fa sentire ad alta voce le proprie impressioni? Mai e poi mai. Sono rispettosi. E innamorati del Rossini Opera Festival e di Pesaro. La città dovrebbe ringraziarli, non solo a parole. Se è vero – come ha dimostrato il recente studio della Facoltà di Economia dell’Università di Urbino – che entrano fior di quattrini. Che finiscono in tasca a categorie ben precise: commercianti, ristoratori e albergatori.

Il centro storico senza musica di Rossini

Il centro storico senza musica di Rossini

Dunque, cosa manca rispetto al passato?

I teatri sono i soliti degli ultimi anni, visto che sarà difficile, se non impossibile, potere fruire ancora del vecchio palazzo dello sport di Viale dei Partigiani. E la sede del Rof è sempre lì…

“Manca la musica!” ci spiega un appassionato, che giustamente contesta: “Pesaro vorrebbe essere riconosciuta dall’Unesco quale Città della Musica, ma cosa fa per esserlo veramente?”.

E’ vero, manca la musica diffusa nel centro storico, come accadeva lo scorso anno. Era piacevole passeggiare accompagnati dalle note delle arie rossiniane più famose. Cosa è accaduto per non riproporle? E’ una questione economica? Si può avere una risposta da girare agli appassionati delusi, ai turisti che arrivano per il Festival e l’aria del Festival la respirano solo dentro i teatri?

4 Commenti to “Pesaro, città della musica senza la musica”

  1. Akita scrive:

    Ciao a tutti…io studio al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro e devo dire che sono rimasta impressa dopo aver letto questo articolo.Ma non per il fatto che ci stanno molti fattori “anche” economici secondo me (viviamo in un momento di crisi) ma più dal fatto che la gente si “lamenta” di non sentire musica e di stare in silenzio quando ogni volta che al nostro conservatorio si organizzano dei concerti, nessuno al di là dei parenti,amici e pocchi veri appassionati della musica,vengono a sentire ciò che noi studenti prepariamo con tanta fatica e voglia ogni anno.Per ciò innanzitutto questo “silenzio” sarebbe anche un’ offesa nei confronti del nostro lavoro e vorrei invitare tutti coloro che vogliono sentire questa città circondata dalla vera musica,SEGUITECI NEI NOSTRI PASSI PERCHE’ IL FUTURO DI QUELLA MUSICA CHE PRETENDETE OGGI DI ASCOLTARE VERRA’ SUONATA DA NOI DOMANI!!!!!!

    • Sono pienamente daccordo con Akita.
      Una volta si diceva che Pesaro era la citta delle cinque M: Mare, Mobili, Maioliche, Motociclette e Musica. Ce le stiamo giocando tutte quante senza che nessuno si preoccupi. Il mare è quello che è, le maioliche sono diventate un lusso per pochi, i mobili sono in crisi sparata, le motocilcette ce le siamo giocate anni fa, cerchiamo di tenerci almeno la musica!

  2. leonardo carnaroli scrive:

    Non ho letto bene Luciano, lo rileggerò, io sono più che popolano mi accontento quello che il Kremlino di villa fastiggi riserva alla massa popolare……….mi riferisco al concerto del ferragosto alla Palla, con l’amico farmacista Mari e la sua band…..veramente bravi, han tenuto un passo da professionisti, sia riccardo vampa che tutti gli altri !!complimenti !!!
    prima di salire on the stage ho salutato Mari e mi permettevo di fargli notare ke nelle sedie bianche vi erano dei fans veramente funky……………media dai 70 in su. I turisti veramente pochi………….!!!e va bene il popolino è accontentato, la lobby non reclama nulla …………….si mi ricordo che quando ho fatto la prima mondiale come mimo nel “VIAGGIO a Reims” con ricciarelli.gasdia, terrani, abbado,ronconi infatti come credo che dica murgia la musica era tutt’intorno,in centro e vi era anche lo schermo gigante in piazza…………..altri tempi, forse xkè c’ero io, l’enfant terrible !!!!scherzo !!! quando poi arrivai a londra per la prima volta nel 86′ piccadilly circus era tappezzata dai manifesti e locandine della pubblicità della mia opera !!!! cazzarola rimasi sconvolto !!! forse mi avevano preparato una cena particolare con la Regina !! bhe maria elisabetta è mia madre , in slang “lisetta” ke è più giovane di HM di solo un mese ! scusate !
    Bhe anche quando son venuti the kool & the gang…………..una pessima riuscita !!! la musica classica purtroppo è di elitè, la vera passione di comunicare è un altra cosa, bisogna x questo vivere a londra o birmingham, da piccoli si è stimolati a praticare uno strumento, a leggere libri, ancke se ora nella globalità tutto è cambiato, certi geni di civiltà si mantengono……….da noi ??????????? credo ke sia la solita REVENGE di Gioacchino, basta fermarsi verso le tre di notte sugli scalini della chiesetta davanti al conservatorio ed aspettare la civetta madre con il suo cu-cu-mio, cu-cu-mio !!
    forse è più interessante il festival dei BRac’ieri Uniti !!!

    A roma dicono : A Zi, ninna !

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