“Queste regie mi fanno vergognare”

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18 agosto 2012

Sir Peter Moores in una foto tratta dal web

Sir Peter Moores in una foto tratta dal web

PESARO – Se vi venisse in mente di cercare Peter Moores in internet, troverete due personaggi altrettanto famosi. Uno è un grande ex giocatore di cricket, sport molto amato dagli inglesi ma anche da indiani, pakistani e giamaicani (ad Usain Bolt, l’uomo più veloce della terra, è stato proposto di diventare professionista), ma è stato anche allenatore dell’Inghilterra.

L’altro Peter, anzi Sir Peter, visto che è baronetto, è a noi più caro, perché sponsorizza da sempre – con la Peter Moores Foundation – l’Accademia Rossiniana e contribuisce al Rossini Opera Festival. Anche Sir Peter Moores è un uomo di sport. In passato è stato alla guida dell’Everton Football Club, la squadra meno titolata di Liverpool che però vanta un primato inattaccabile: i “toffees” (dolcetti) sono stati fondati 14 anni prima dei “reds” (rossi).

Sir Peter Moores, amico personale del principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta d’Inghilterra, ha compiuto 80 anni lo scorso 9 aprile. La scheda che gli ha dedicato Wikipedia racconta che Sir Peter ha studiato a Eton (Oxford). Grande appassionato di arte, per molti anni ha dato un importantissimo contributo a Opera Rara, ma anche al progetto Opera in English. Inoltre è impegnato in progetti di assistenza nelle isole Barbados.

Abbiamo incontrato Sir Peter Moores nell’intervallo della seconda e ultima rappresentazione de “Il viaggio a Reims”, protagonisti i cantanti provenienti dall’Accademia Rossiniana che il gentile signore inglese segue con molto affetto.

“Sono molto contento: ho visto entrambe le proposte. Giovani cantanti molto bravi e una bella regia… Sono stupito, invece, delle regie di Ciro in Babilonia e di Matilde di Shabran. Quest’ultima mi fa vergognare, anzi vomitare… Non riesco proprio a capire queste cose pseudomoderne, non riescono. E la regia di Ciro che fa riferimento ai film muti non ha funzionato. Ti sbatte tante cose in faccia, sugli occhi che non ti consente di registrare emozioni…”.

Ad attenuare la delusione di Sir Peter le splendide voci, quelle del “viaggio” ma anche delle altre opere.

“Ho ammirato Ewa Podles (straordinario contralto polacco che interpreta Ciro; ndr), davvero incredibile, ma la regia proprio no”.

Come ha ritrovato Pesaro e il Rof?
“Sono sempre meravigliato. “Il viaggio a Reims” è stato proposto anche a Londra, ma non era riuscito bene. Qui, invece…”.

Una volta, lei si lamentò degli alberghi pesaresi perché erano rivolti soprattutto al turismo balneare: ha cambiato opinione?
“Vado sempre nello stesso hotel, sono contento”.

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