Flamini e Vuelle, è vero Amor…oso

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21 agosto 2012

PESARO – Dove non arrivano i soldi contano l’attaccamento alla città e alla squadra nella quale sei cresciuto, dove non puoi convincere un giocatore a rimanere con te offrendogli un aumento di stipendio ti giochi la carta della voglia di continuare un discorso iniziato tre anni fa con reciproca soddisfazione.

Franco Del Moro e Simone Flamini

Capitan Simone Flamini col presidente Franco Del Moro (foto Giardini)

E’ con queste carte che la dirigenza biancorossa ha convinto Simone Flamini a rimanere per un’altra stagione con la Vuelle, nonostante un drastico ridimensionamento del compenso e diverse squadre che cercavano di ingaggiare le qualità di questo trentenne originario di Macerata, specialista difensivo con pochi eguali nel panorama cestistico italiano e ragazzo di indubbie qualità morali, sempre pronto a dare il massimo sia in allenamento sia in partita.

Il capitano così indosserà la sua canottiera numero quattordici per il quarto anno consecutivo, dando un segno di continuità con le formazioni precedenti, anche se della Vuelle di tre anni fa rimane l’ultimo superstite, con lui, Cavaliero e il ritorno di Traini rimane qualche traccia della squadra stellare della scorsa stagione, anche se i pezzi migliori si sono sparpagliati in giro per il mondo sacrificati sull’altare delle “spending review” biancorossa, che sta costringendo Ebeling e Montini a barcamenarsi tra un budget ridotto al lumicino e le richieste di procuratori che devono garantire gli interessi dei loro assistiti.

Dal punto di vista tecnico si sarebbe potuto cercare un giocatore di tipo diverso, con più punti e rimbalzi nelle mani, ma non sempre contano solamente i numeri e il rinnovo del capitano è un segnale forte per la tifoseria che vede nella decisione di Flamini di proseguire il suo sodalizio con la città di Pesaro, una scelta fatta con il cuore che accontenta tutte e due le parti.

Nel ruolo di ala grande è stata fatto un’offerta a Valerio Amoroso, giocatore molto diverso da Flamini, che fa della sua esuberanza fisica il suo marchio di fabbrica, i due si completerebbero a meraviglia nello spot di “numero quattro” e l’ingaggio dell’ala grande di origine napoletana permetterebbe alla Vuelle di cercare un americano nel ruolo di centro, coprendo le spalle a Crosariol che non ha mai avuto in carriera trenta minuti di autonomia sul parquet, fermato sempre da problemi di falli e dalla mancanza di continuità.

La concorrenza su Amoroso è forte con diverse società, specialmente di Legadue, che stanno cercando di ingaggiarlo, ma Pesaro può giocarsi la carta di affidargli il ruolo di titolare in serie A e della vicinanza con Civitanova, località dove abita la sua fidanzata, in un mercato dove non puoi giocare al rialzo sul fronte economico devi essere il più creativo possibile e sfruttare ogni piccolo vantaggio.

 

La nuova Vuelle 2012-13
Playmaker: Hamilton, Traini
Guardia: XXX (comunitario), Cavaliero
Ala piccola: XXX (americano), Alessandro Amici
Ala grande: Amoroso ?, Flamini
Centro: XXX, Crosariol
Allenatore: Giampiero Ticchi

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