Il Pd fanese contro la giunta: “Viabilità e ciclabili, la città è sempre al palo”

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22 agosto 2012

Festa PD Nazionale

Bandiere del Pd (foto Giardini)

di Enrico Fumante*

FANO – In questi giorni in cui la categoria dei ciclisti è messa all’indice per i comportamenti scorretti di alcuni suoi membri emerge in maniera ancor più netta l’immobilismo di questa giunta.

La città ha perso nove anni del suo prezioso tempo: sono state sprecate innumerevoli possibilità di sviluppo e raccolte una serie impressionante di occasioni perse.

Il vergognoso primato che contraddistingue tristemente questa nostra città in tema di opere per la mobilità ci penalizza in modo evidente rispetto gli altri grandi Comuni a noi vicini: nessuna nuova strada e saldo negativo rispetto ai metri di piste ciclabili completate. Probabilmente siamo l’unica città in Italia che sottrae spazi alle bici per cederli ai veicoli a quattro ruote, penalizzando fortemente la qualità della vita e danneggiando anche i settori economici del commercio e del turismo.

E’ giusto e sacrosanto che anche chi utilizza la bicicletta rispetti rigorosamente le regole del Codice della strada e tenga un comportamento prudente per la sicurezza propria e degli altri.

Ma il punto focale della questione è un altro: oggi l’intera viabilità fanese è al collasso.

Il traffico di attraversamento sulla Statale 16 è in crescita e la Giunta Aguzzi deve ancora far partire i lavori per il secondo tratto dell’Interquartieri, che al posto di proseguire verso Pesaro terminerà, per volontà loro, miseramente in via Trave, non togliendo una sola macchina dal centro.

La rete delle ciclabili cittadina è stata cancellata ed abbandonata e in qualche caso è utilizzata da alcuni come parcheggio o corsia di sorpasso.

In un contesto simile generato dall’incapacità e dalla inadeguatezza politico-amministrativa di questa giunta ci vuole veramente coraggio nell’avviare campagne repressive contro i ciclisti sottraendo tempo e risorse ad un controllo più serrato del territorio e delle pericolose infrazioni compiute lungo tutte le arterie stradali.

Fano ha bisogno di realizzare l’Interquartieri nella sua interezza così come progettata a suo tempo dal centrosinistra, ha bisogno di riqualificare le piste ciclabili esistenti e di costruirne velocemente di nuove laddove è necessario. Il centro di Fano ha bisogno di essere pedonalizzato intelligentemente e restituito una volta per tutte al suo ruolo di salotto cittadino.

Inevitabile ed umiliante il confronto con le città vicine: Pesaro ha una rete ciclabile di 65 chilometri di cui 30 realizzati dal 2006, ad oggi dispone di una interquartieri completa ed efficiente che ha ridotto drasticamente il traffico all’interno della città.

La città di Senigallia ha in questo mese inaugurato l’ennesima piazza tolta al traffico e integrata nel suo circuito cittadino ciclo pedonale che tanti turisti apprezzano premiando con le loro numerose presenze.

Fano, invece, non sapendo che cosa inaugurare e neppure cosa dire, inaugura una campagna stampa di repressione contro alcuni ciclisti scorretti.

*Coordinatore circolo Pd Centro-Mare

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