Allarme incendi. Lo sfogo: “Non ci fanno lavorare”

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24 agosto 2012

PESARO – “Noi siamo pronti ma non ci fanno lavorare!”. E’ il grido d’allarme di Ermanno Cavallini, Presidente dell’associazione no profit e di volontariato “Il Gabbiano”. Il recente incendio sul Catria – spiega in una nota Democrazia Diretta -, che ha distrutto oltre 70 ettari di bosco, probabilmente poteva essere domato sul nascere se ci fosse stato un pattugliamento aereo. “Senza scoperta veloce, quando gli incendi sono rilevati è spesso già troppo tardi e bruciano 1000 volte tanto alberi e vegetazione.”

 

Perche la protezione civile regionale tiene a terra la pattuglia proprio ora che gli aerei da ricognizione servirebbero? “Sinceramente è inspiegabile”, dichiara Cavallini che riporta alcuni dati significativi:

 

“Con il servizio di prevenzione e scoperta veloce, simile a quello sperimentato dall’ass. IL GABBIANO, la regione Liguria ha abbassato del 70% gli incendi boschivi e a costi irrisori. Perchè la protezione civile regionale non vuole farcelo fare?”. Il patrimonio boschivo regionale è uno dei punti di forza del richiamo turistico e dell’attività agricola, preservarlo è interesse di tutti. Stare a guardare un bene comune che se ne va in fumo (letteralmente) quando si avrebbero gli strumenti per realizzare una prevenzione efficace è un colpo al cuore. Tuttavia i tagli sono stati impietosi:

 

“Nonostante il finanziamento (parziale) della Provincia di Pesaro, la Dott.ssa Cammarota della direzione regionale, ha persino rifiutato di mandare un osservatore come da noi richiesto”.

“Chiediamo alla Regione Marche e alla Provincia di Pesaro-Urbino – scrive Democrazia Diretta – di rivedere i piani di spesa ed inviare osservatori per studiare un piano di prevenzione incendi per la salvaguardia del territorio dagli incendi. Prevenire è meglio che curare. Per domare il rogo del monte Tenetra sono occorsi quattro giorni di lavoro con massiccio impiego di uomini e mezzi da parete di Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Saranno inoltre necessari ingenti interventi per la bonifica del territorio devastato. Cifre che avrebbero potuto essere molto più contenute se fosse stato attivo un servizio di rilevamento veloce incendi. Preservare l’ambiente quindi significa anche risparmiare; visto che alla fine dei conti è sempre il dato economico quello che fa pendere la bilancia delle decisioni, si pensi almeno a quello. Quest’anno ci siamo giocati il Tenetra, in assenza di un servizio che monitorizzi il territorio, a chi toccherà la prossima volta? Se la decisione sulla spesa fosse demandata ai cittadini, si sarebbe pensato subito alla prevenzione”.

Vigili del Fuoco

Vigili del fuoco in azione

Questa situazione fa il paio con il grido d’allarme lanciato oggi dalla segreteria provinciale CO.NA.PO. dei Vigili del Fuoco di Pesaro e Urbino: “Abbiamo carburante sufficiente a garantire la funzionalità dei servizi ancora per 5/6 giorni – ha annunciato il sindacato – dopodiché, se non interverranno novità, le ditte fornitrici, i cui crediti vantati ad oggi si aggirano attualmente intorno ai 200mila euro, sospenderanno la fornitura di gasolio e benzina per autotrazione; da quel momento non sappiamo se saremo ancora in grado di garantire il soccorso alla popolazione”.

AGGIORNAMENTO sabato 25 luglio – Nel pomeriggio odierno, intorno alle 14.30, si è registrato un incendio esteso, di probabile origine dolosa, sul colle di Gabicce. I vigili del fuoco sono entrati in azione con diversi mezzi: il rogo, avvistato anche da numerosi bagnanti, è stato spento intorno alle 19.30.

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