Viabilità, traffico e bici: dossier degli ambientalisti fanesi

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25 agosto 2012

FANOLe associazioni ambientaliste di Fano ritengono giusto e opportuno che a Fano siano incentivati i controlli per fare rispettare le regole di convivenza tra vari utenti della strada; sono eloquenti i proposito i dati ufficiali riferiti ai controlli che a Fano risultano enormemente inferiori rispetto a Pesaro.

Le associazioni non ritengono però giusto mettere sullo stesso piano biciclette e veicoli a motore: una bicicletta parcheggiata occupa 1/10 dello spazio di un’auto, pesa 100 volte meno, non consuma petrolio, non inquina l’aria, non fa rumore ma soprattutto migliora la circolazione; ritengono quindi che l’uso della bicicletta vada incentivato, come avviene nei paesi più avanzati del mondo, facendo anche in modo che ai ciclisti sia garantita maggiore sicurezza e protezione: su 1000 incidenti che riguardano pedoni e ciclisti, ben 999,2 sono causati da mezzi motorizzati.

Sicurezza messa a repentaglio in particolare nella città di Fano nel cui Centro storico, sulla base delle norme vigenti, è paradossalmente consentito che i mezzi a motore corrano a 50 km/h, mentre su strade a senso unico sufficientemente ampie e rispondenti a requisiti di moderazione del traffico non è consentito il doppio senso di marcia limitato alle biciclette, la cui velocità al massimo si aggira sui 15 km/h!

Il presente documento vuole anche dimostrare come la campagna in atto venga avvertita dalla pubblica opinione come ingiusta e oggettivamente penalizzante nei confronti degli utenti “deboli” della strada; vengono quindi avanzate proposte operative che vogliono contribuire a migliorare la circolazione ciclopedonale, nella speranza che ne tenga conto chi ha la responsabilità di guidare la città.

ECCO LE ASSOCIAZIONI ADERENTI:

Per associazione La lupus in Fabula Claudio Orazi

Per associazione naturalistica Argonauta Enrico Tosi

Per associazione For-bici FIAB Umberto Bernasconi

Per migliorare la situazione, le associazioni hanno avanzato numerose proposte. Tali proposte, tutte attuabili facilmente e a basso costo, sono rimaste inascoltate. Tra le tante, si segnalano le seguenti:

“Spazio alle bici”, progetto elaborato gratuitamente da esperti della materia, è stato consegnato al Comune di Fano per migliorare i parcheggi per le biciclette; alcune rastrelliere sono state messe in opera ma una gran parte delle stesse è stata messa a disposizione anche dei motocicli.

Nell’ambito della “Giornata nazionale della bicicletta” del maggio 2011, sono stati raccolti dati su “Chi va in bici oggi” per ottenere utili indicazioni sulla viabilità ciclabile; tali dati non sono stati ancora elaborati.

Sono stati richiesti parcheggi custoditi per bici presso la stazione ferroviaria; nessun provvedimento è stato preso, nonostante il gran beneficio che ne trarrebbero i pendolari che si spostano facendo a meno dell’auto.

E’ stato chiesto di migliorare il percorso ciclopedonale già esistente lungo il torrente Arzilla che consente a ciclisti e pedoni di raggiungere il mare senza attraversare la strada nazionale; in più punti il percorso è costantemente ostacolato da mezzi in sosta vietata.

E’ stato richiesto l’intervento del Comune per realizzare un percorso ciclopedonale lungo la pericolosa via Papiria; nonostante la disponibilità dell’ ENEL, proprietario dell’area, a distanza di anni nessuna iniziativa risulta avviata.

Sono state segnalate incongruenze nella segnaletica stradale, senza che si ponesse rimedio.

A vantaggio della mobilità ciclopedonale si sono mossi soprattutto i privati, in particolare l’associazione For-bici FIAB, che hanno avviato numerose iniziative, tra le quali:

– Addestramento di bambini al corretto uso della bici. – Corso annuale di manutenzione, riparazione e meccanica della bicicletta. – Collaborazione con le scuole I.C. “G.Padalino” e I.I.S. “C. Battisti”. – “Ciclofficina”: incontri settimanali per la programmazione delle attività e l’eventuale autoriparazione di bici. – Elaborazione di nuovi percorsi ciclopedonali in ambito urbano (“Bicipolitana”, sull’esempio di Pesaro). – “Chi va in bici merita un premio” nell’ambito della “Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile”.

Per affrontare in maniera organica il problema della viabilità, le associazioni ritengono indispensabile mettere in pratica alcuni provvedimenti. In particolare

1- Allargare la ZTL e imporre il limite dei 30 km/h in tutto il Centro storico e nei vari centri residenziali di Fano; da notare che l’allargamento della ZTL è stata più volte annunciato da esponenti di Giunta comunale.

2 – Consentire alle biciclette il doppio senso di marcia dove esistono le condizioni.

3 – In periodo estivo, far parcheggiare le auto nell’area retrostante il Laboratorio biologia marina, in modo da riservare buona parte del viale Adriatico alla sosta delle biciclette.

4 – Migliorare la segnaletica stradale, sia orizzontale che verticale, molto carente sotto tutti i punti di vista.

5 – Ripristinare e migliorare i percorsi ciclopedonali gradualmente scomparsi per mancanza di manutenzione e controlli (lato mare di via Pisacane, via Roma, via IV novembre, ecc.) e progettarne di nuovi.

6 – Realizzare in punti strategici (es. stazione ferroviaria) parcheggi coperti per biciclette. 7 – Favorire l’intermodalità treno + bici + bus

Resta comunque inteso che, per ottenere risultati tangibili, oltre alla competenza, a controlli seri e non episodici, è indispensabile una visione complessiva della città, che ponga fine a provvedimenti improvvisati e dannosi per tutti.

Per associazione Bartolagi da Fano, Anna Tonelli

GUARDA il documento originali comprensivo di fotografie: Dossier Bici

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