A Candelara l’Arte va “Oltre le apparenze”.

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28 agosto 2012

PESARO _ A Candelara l’Arte va “Oltre le apparenze”

attraverso le opere di Claudio Berti e Deborah Coli, protagonisti della doppia mostra organizzata da Pro Loco di Candelara e Consiglio “Quartiere 3 delle colline e dei castelli”, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Pesaro, che sarà ospitata nella Sala del Capitano. L’inaugurazione è prevista per venerdì 31 agosto alle 21.30 nel giardino di San Francesco nel Castello di Candelara (alle spalle dell’omonima chiesa situata al centro del borgo), alla presenza dei due artisti e con l’introduzione artistica a cura di Lorenzo Fattori, curatore della rassegna “CandelarArte”.

Con il linguaggio delle loro nuove opere, i due artisti pesaresi accompagnerano i visitatori nel loro percorso di scoperta.

Claudio Berti si definisce “creatore artigiano di opere: come un archeologo scavo, investigo, raccolgo, realizzando resoconti autobiografici”: conduce oltre le apparenze utilizzando “l’antica malia delle vetrate, luci ed ombre, segno e colore, in un poetico omaggio alla dolcezza delle colline pesaresi”. “Le opere che esporrò a Candelara _ afferma Berti _ sono il risultato di un percorso professionale ed umano, dove ho cercato di riassumere il mio vissuto, complesso e stratificato: sono realizzate con vetro, stagno, legno, pietra, tutte inedite e senza titolo. Le ho realizzate quest’anno, appositamente per questa mostra: i materiali utilizzati sono tutti di recupero, vetri di vecchie porte, civili o industriali ,i legni trovati in campagna, le pietre regalate. Le opere parlano, o cercano di farlo, di come potremmo essere dignitosi riassemblandoci”.

Prima opera Senza titolo di Claudio Berti

Deborah Coli, con i suoi dipinti ad olio comunica le sue emozioni mediante un linguaggio figurativo che non è semplice rappresentazione oggettiva, ma rivelazione dell’anima nella bellezza e purezza dei sentimenti, che unite a velature, riflessi e trasparenze, conducono appunto “oltre le apparenze”. I temi dominanti dei suoi dipinti ad olio sono la donna, a cui ha già dedicato diverse mostre, e l’amore. La doppia mostra prende il titolo proprio da una recente opera della pittrice che afferma: “Rappresenta il tema dell’amore nella sua purezza. In una società che tende ad apparire c’è bisogno di sentire ed ascoltare, c’è bisogno di verità”. Deborah Coli predilige la pittura ad olio, dove ha una padronanza tale da poterla insegnare ad allievi nei corsi che tiene in vari comuni marchigiani e romagnoli. Si esprime con un linguaggio figurativo, caratterizzato dall’espressività dei corpi dipinti e dall’uso di colori delicati con morbide sfumature.

La mostra rimarrà aperta ad ingresso libero e gratuito fino a domenica 9 settembre e sarà visitabile dal martedì alla domenica in orario 17 – 19.30 e 21 – 23.

 

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