La Cna sta con Drudi: “Scelta autonoma”

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1 settembre 2012

Camilla Fabbri

Camilla Fabbri, segretario provinciale Cna Pesaro e Urbino

PESARO – “Leggiamo con stupore alcuni commenti e considerazioni apparse sulla stampa locale circa la riconferma alla presidenza di Alberto Drudi e su presunte pressioni politiche esercitate sul segretario provinciale dell’associazione relative a questa vicenda. Come Cna intendiamo sottolineare che la decisione di appoggiare la riconferma del presidente Drudi alla guida dell’ente camerale non è frutto di elaborazioni personali ma – come prassi nella vita democratica di una grande associazione come la Cna – che è stata votata a livello provinciale dall’organismo elettivo più rappresentativo ed importante della confederazione: la direzione, formata per statuto da imprenditori iscritti all’associazione”.

Così inizia una nota della Cna che si esprime sulla riconferma di Drudi alla guida della Camera di commercio, dopo che l’ex assessore comunale Luca Pieri aveva criticato la sua candidatura.

“In particolare – continua l’organizzazione – relativamente al rinnovo della presidenza della Camera di Commercio, la direzione della Cna di Pesaro e Urbino ha deciso all’unanimità di appoggiare la riconferma di Alberto Drudi alla guida dell’ente già lo scorso luglio, dando in questo momento di crisi un segno di continuità e di fiducia alle imprese”.

E circa alcune considerazioni, l’associazione puntualizza: “Come Cna intendiamo chiarire che, relativamente al rinnovo di nomine, cariche e ad ogni tipo di avvicendamento istituzionale e politico, non prendiamo ordini, né intendiamo ricevere alcun tipo di condizionamento (nemmeno a titolo personale), da nessuna segreteria di partito.

I nostri azionisti di riferimento sono sempre e solo le imprese. Abbiamo profondo rispetto per la politica ma non ci interessano interessi personali, balletti e avvicendamenti di poltrone, soprattutto se a dettarli vengono indicate solo motivazioni di tipo anagrafico. Quello che ci preme è tutelare le nostre imprese: è questo dovrebbe essere il compito principale di ogni associazioni di categoria. Se un rapporto con la politica ci deve essere è per risolvere i problemi delle nostre imprese; per indicare loro un futuro di sviluppo; per creare strumenti di crescita e non certo per questioni di poltrone. Il nostro compito in questi lunghissimi quattro anni non è stato quello di occuparci di chi ricopriva questa o quella carica, ma cosa fare per le nostre imprese in difficoltà. E da lunedì mattina continuerà ad essere questa la nostra mission: come salvare centinaia e centinaia di imprese e con esse migliaia di posti di lavoro”.

Quindi la stoccata a Pieri: “Quanto alle dichiarazioni dell’ex assessore all’urbanistica, ci fa piacere riscontare che dopo 20 anni di vita amministrativa si sia accorto che siamo nel bel mezzo di una crisi devastante che sta impoverendo il nostro territorio. Meglio tardi che mai!”

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