L’invito di FN: “Compra italiano, boicotta cinese”

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1 settembre 2012

PESARO – Forza Nuova nel pomeriggio di ieri, venerdì 31 agosto, si è ritrovata a manifestare in piazza Garibaldi a Pesaro contro i prodotti cinesi. I militanti hanno esposto uno striscione con scritto “Compra italiano boicotta cinese” e distribuito dei volantini.

Il cartello esposto dagli esponenti di Forza Nuova in piazza Garibaldi a Pesaro

Il cartello esposto dagli esponenti di Forza Nuova in piazza Garibaldi a Pesaro

“Ogni settimana, nella provincia come in tutta Italia, vengono sequestrati migliaia di prodotti cinesi illegali e scoperti laboratori clandestini – dichiara Marco Consalvo, coordinatore provinciale di FN – I negozi locali sono costretti a chiudere non potendo competere con la concorrenza sleale dei cinesi. Questi hanno già rilevato numerose attività e stanno velocemente prendendo il controllo di intere aree della città. Molte attività non rispettano le norme vigenti sulla sicurezza sul lavoro, sfruttano manodopera infantile e mettono in commercio prodotti scaduti, cancerogeni, tossici e contraffatti. Ritenendo sospettoso il proliferare di nuova attività cinesi in un periodo di forte crisi Forza Nuova pretende il costante monitoraggio per il rispetto delle norme fiscali, lavorative e igienico-sanitarie e un censimento volto a verificare la presenza di lavoratori clandestini. L’unica reale soluzione per difendere la nostra economia è non acquistare prodotti cinesi. Comprare italiano vuol dire scegliere prodotti di buona qualità, aiutare i commercianti locali, i nostri lavoratori e gli imprenditori che hanno scelto di non delocalizzare”.

2 Commenti to “L’invito di FN: “Compra italiano, boicotta cinese””

  1. martina scrive:

    Avete pienamente ragione e perchè sono un commerciante pure io ma come si può comprare un paio di scarpe che costano 40 euro quando sia dai cinesi che al deichman costano meno della metà? Lo stesso discorso è per il biologico e per i prodotti a km zero. Di questi tempi bisogna guardare anche al centesimo.

  2. GIOVANNI scrive:

    normale che le vendano la metà….usano materiali scadenti e nocivi,sfruttano gli operai e nn rispettano nessuna legge….
    questa nn è concorrenza lecita… ITALIA PATRIA NOSTRA

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