Delvecchio: “Minori e donne, istituzioni vicine”

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3 settembre 2012

FANO – Potrebbe essere stato un viaggio in Albania a innescare la gelosia di Arben Hoxha, 40 anni, il muratore che ieri ha ucciso a coltellate la moglie Mariola, connazionale, di 32 anni, madre di quattro figli.  La povera donna si era trattenuta per tutto il mese di agosto assieme al marito in Albania prima di far ritorno a Fano. Forse, in quel frangente, è successo qualcosa che ora gli inquirenti cercheranno di capire per delineare i contorni di una tragedia che ha colpito profondamente la comunità albanese di Fano e non solo.

 

da Davide Delvecchio, assessore ai Servizi Sociali e della solidarietà al Comune di Fano riceviamo e pubblichiamo:

 

 

Come Assessore ai Servizi Sociali e della Solidarietà esprimo cordoglio ai figli e alla famiglia della donna uccisa dal marito ieri a Fano in via Goldoni.

 

Quello della violenza alle donne purtroppo è un fenomeno in continuo aumento, e sempre più spesso i crimini avvengono all’interno delle mura domestiche, come in questo caso. Un altro elemento comune che emerge nella esperienza del nostro ente è che le donne che subiscono violenza fanno fatica a parlare della propria situazione anche quando ancora si potrebbe fare qualcosa , e per questo le donne vanno aiutate e sostenute in primo luogo dai Servizi sia sociali che sanitari e dalle forze dell’ordine.

 

Davide Delvecchio, Udc

L'assessore Davide Delvecchio

Aiutare e sostenere le donne che decidono di uscire dall’isolamento e reagire alla violenza è l’obiettivo che si pongono i Centri antiviolenza, attivi su scala provinciale. Per quanto riguarda il Comune di Fano e di tutto l’ambito 6, facciamo riferimento al centro Antiviolenza Parla con Noi, che si trova a Pesaro in via Diaz,10 tel 0721 639014.

 

Il Centro fornisce informazioni telefoniche , e successivamente, se la donna è d’accordo, colloqui di accoglienza, con ascolto, sostegno, informazioni, e sostegno psicologico e legale e sociale, nonché orientamento e accompagnamento all’utilizzo dei servizi del territorio, vengono garantiti anonimato e riservatezza.

 

Inoltre è attivo un servizio di segreteria telefonica in funzione 24h su 24. L’attività di questo centro è molto importante e numerose sono le donne che vi si sono rivolte e per le quali è stato possibile intervenire per aiutarle sia loro e i loro figli.

 

Invito pertanto le donne che si trovano a vivere situazioni di disagio, di soprusi, di violenza a rivolgersi con fiducia a questi servizi. Chiaramente non bisogna parlare di violenza solo quando ci si trova a commentare queste tragedie, ma occorre tenere sempre alta l’attenzione e ricordare alle donne che subiscono violenza, che non sono sole e che uscire da queste situazioni si può.

 

Il nostro è un territorio attento e solidale , lo sono i cittadini e lo sono i servizi che operano a tutela delle fasce più deboli. A questo proposito un plauso anche alle forze dell’ordine e alla popolazione che nei giorni scorsi ha permesso l’arresto dell’uomo, che ha tentano di addescare un quindicenne.

 

Purtroppo anche quello della violenza ai minori è un fenomeno da non sottovalutare e sul quale và mantenuto alto il controllo e l’attenzione, sia sotto forma di interventi da parte delle forze dell’ordine, ma anche dal punto di vista culturale e della sensibilizzazione, rivolta alle famiglie, alle scuole, ai docenti e agli stessi ragazzi; come si sta facendo da anni ormai con il progetto Pollicino, avviato dal Comune di Fano e esteso poi nel 2008 a tutti i Comuni dell’ambito 6.

 

Con l’apertura del nuovo anno scolastico il progetto ripartirà in tutte le scuole, e verrà inoltre fornita alle scuole di tutta la regione marche, una guida sulle prevenzione e la gestione della violenza e del maltrattamento ai minori, scaturita dalla collaborazione dell’ambito Territoriale sociale VI e del Garante dell’infanzia della Regione Marche.

 

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