Domenica bestiale: Vis in estasi, Fano in confusione

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3 settembre 2012

PESARO – E’ successo di tutto. Dal Fano di Zeman Junior che perde 6-0 in casa contro l’Alessandria, in Seconda Divisione, alla Vis che in Serie D sbanca Isernia con un sonoro 3-0. Dall’Ancona che fa suo il primo derby in quel di Macerata, dove il pur bravo mister Di Fabio, andato in tilt, si è dimenticato della regola sugli under (almeno 4 contemporaneamente in campo) al momento dello sostituzioni. Episodio analogo è accaduto in Pro Piacenza – Castenaso. Cose che succedono o meglio non dovrebbero succedere. Come a San Miniato, dove contro il Tuttocuoio si sono presentati due Riccione. Tutte e due le compagini erano partite in mattinata per la trasferta: una dall’Hotel Kent di Miramare e l’altra dallo stadio Nicoletti.

Gianluca Bugaro

Gianluca Bugaro

Il Riccione di Paolo Croatti è stata il primo ad arrivare sul posto e ad occupare gli spogliatoi. Quello di Galli è stato scortato in seguito dalle forza dell’ordine che erano state allertate in precedenza da Riccione. Al momento di entrare nello spogliatoio ne sono successe di tutti i colori: il commissario di campo non ha fatto disputare la partita che probabilmente verrà assegnata a tavolino, 3-0, alla squadra di casa che ridendo sotto i baffi si  goduta l’incredibile scenetta finita, non a caso, in tutti i quotidiani nazionali. Tornando a casa nostra. Tornando a casa nostra, il segnale dato dalla Vis Pesaro in terra molisana è qualcosa di più di una partita azzeccata. La squadra di Magi, infatti, ha giocato con 5 under dal primo minuto (più Giorgio Torelli che è un ’91) tenendo in panchina l’acciaccato Urbinati e senza poter disporre di Omiccioli (in pratica, il centrocampo titolare), Vicini, Rossini, Giorgio Vagnini e i due portieri under. Cremona, alla sua prima occasione, non ha fatto rimpiangere Bellucci trovando subito la via delle rete. Bugaro, classe ’93 soffiato abilmente al San Marino, ha segnato una doppietta spettacolare: destro e sinistro, tanto per gradire. Un applauso va anche ai tifosi biancorossi che, nonostante una gomma bucata, sono riusciti a stare vicino alla Vis in una delle trasferte stagionali più lunghe. La parola d’ordine, ora, è umiltà. Restare umili e lavorare a testa bassa. Anche perché domenica, al Benelli, arriverà una Maceratese non proprio intenzionata a perdere nuovamente.

Altra storia per il Fano, sommerso di gol al Mancini dai grigi dell’Alessandria: uno 0-6 che non ammette scuse.

L'ironia di alcuni tifosi fanesi ha colpito sul web...

I giocatori, a fine partita, hanno chiesto scusa ai tifosi. Difficile sapere cosa potrà accadere in caso di ulteriore passo falso: la squadra è stata costruita su precisa indicazione di Karel Zeman ma di risultati, per ora, non se ne sono visti. Ironicamente, alcuni tifosi, hanno ritoccato il manifesto granata sugli abbonamenti: non più calcio, ma tennis. Qui, la parola ordine è dimenticare. E ripartire.

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