“Pieri, non basta un bagno d’umiltà di pochi giorni”

di 

3 settembre 2012

da Walter Stafoggia segretario regionale de La DESTRA riceviamo e pubblichiamo

 

 

PESARO – La Politica pesarese si dimostra, sempre più, inutile e pericolosa. Inutile per la fatuità delle cose dette (e non fatte), e pericolosa per i risultati che determinano le condizioni di vita della popolazione. Siamo ancora alla superbia della città non in crisi e alla stupidità dei luoghi comuni di una crisi che non colpisce Pesaro. La logica da Maria Antonietta e delle brioches per la gente, impedisce ai nostri amministratori di rendersi conto della grave crisi, della indigenza e dell’aggravarsi della vita quotidiana per migliaia di pesaresi. Una città in declino, un centro storico mal ridotto, negozi ed attività commerciali che chiudono o stanno per farlo, aziende del nostro territorio che non riaprono e costringono dipendenti a cercare altro lavoro, sapendo che sara’ difficile se non impossibile.

Palazzo comunale

Ebbene, costoro, nel Palazzo di piazza del popolo, si arrovellano non sulle possibili maniere di affrontare, aiutare, solidarizzare con la popolazione colpita, quanto nei piccoli e meschini giochi di potere interni su candidati futuri, schieramenti, sponsorizzazioni personali ecc. Così, l’ex assessore Pieri si reinventa come Catone il censore e grida ai quattro venti che l’amministrazione deve cambiare in quanto incapace. Cosi, il nostro novello Robin Hood ci dice che bisogna togliere ai ricchi amministratori e dare ai poveri (partendo da lui). Ah, la miseria della politica di bottega ci sta portando un candidato a sindaco convinto che possa bastare un bagno di umiltà di pochi giorni, per redimersi. Il Pentimento, così fosse, dovrebbe partire dalla denuncia precisa ed articolata degli anni di amministrazione nei quali lui era presente ed attore principale. Ci spieghi le logiche delle varianti, tutte, e dei permessi e, anche le famose strategie per lo sviluppo di Pesaro. Ci dica tutto, ci farà piacere ascoltare quello che sappiamo già ma, detto da lui, sarebbe una buona cosa. Ma, poiché siamo più realisti del Re, sappiamo che tutto ciò’ non accadrà e che, tra non molto, ci sara’ una folgorazione sulla via di Villa Fastiggi, che lo riporterà nei ranghi. A costoro non interessa una lotta intestina e stracci che volano dalla finestra. A costoro interessa il silenzio e, l’attacco ad Alberto Drudi, li ha spiazzati. Quale la colpa di Drudi? Il quarto mandato? No, la colpa di Drudi è quella di utilizzare non il divide et impera, quanto l’accontentare tutti per regnare. Drudi l’ha fatto meglio della amministrazione comunale e, questo, per alcuni è diventato grave torto. Altri hanno pensato ad una rottamazione per liberare un posto ambito ma, il vecchio Drudi li ha gabbati ancora una volta. A noi di questo teatrino importa poco. A noi, interessa come sta vivendo la gente e, sotto l’amministrazione di questi, si vive male.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>