Venghino, signori: c’è il circo della Serie A. La politica? Chissenefrega

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3 settembre 2012

Da due settimane, il campionato di Serie A ha preso il via, per la gioia di milioni di tifosi italiani.

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E’ un bene? Non ne sono certo, anche perché credo che il calcio, nel Belpaese, rientri appieno nella categoria dei circenses (i giochi da circo), coniata nell’antica Roma da Decimo Giunio Giovenale. E’ un’arma di distrazione di massa, di cui la stragrande maggioranza delle persone sa tutto, dalla A alla Z.

 

Non voglio fare il solito criticone, anzi. Chi mi conosce sa bene che sono tifoso del Milan (anche se un po’ me ne vergogno, visto la disistima che provo per il presidente) e del Catania. Certo, quando ero ragazzino anche io sapevo vita, morte e miracoli della mia squadra del cuore (e chi se la scorda la formazione del Milan campione d’Italia di Zaccheroni: [3-4-1-2] Abbiati, Sala, Costacurta, Maldini, Guly, Ambrosini, Albertini, Helveg, Boban, Weah, Bierhoff, con in panchina Ganz e Leonardo…); oggi, invece, seguo meno, ma se mi si chiede “chi ha segnato domenica scorsa al Meazza?”, una risposta riesco ancora a darla.

 

Ciò che voglio dire è che vedo gente, intorno a me, che per il calcio si farebbe ammazzare; che sa anche quanti peli del culo (chiedo scusa per il termine) ha il proprio cannoniere. Ma con la quale, se si cerca di fare una discussione su politica o temi che riguardano il lavoro, si perde solamente tempo, visto che la loro conoscenza, al riguardo, è pari a zero.

 

Oddio, ci sono casi in cui anche della propria squadra, arbitrariamente, si omettono diverse cose. Si pensi a Calciapoli, o anche al recente calcio scommesse. Più di una volta, ultimamente, mi è capitato di parlare con juventini schieratisi a spada tratta per Antonio Conte, senza però sapere la differenza tra illecito sportivo e omessa denuncia; o più semplicemente senza sapere il motivo del processo in questione. “Vogliono solo attaccare la Juventus” è il refrain più frequente. A dire il vero, nel caso di specie, la Juventus non c’entra proprio nulla: l’allenatore è sotto processo per fatti che risalgono a quando allenava Siena e Bari. Va bé, dettagli per alcuni.

 

Ovviamente il discorso non vale solo per i tifosi della Vecchia Signora, ma anche per i milanisti che non riconoscono che il Milan sarebbe dovuto andare in Serie B qualche anno fa insieme alla sopracitata squadra, e potrei continuare ancora.

 

Insomma, e concludo, se l’italiano medio mostrasse per la politica e gli eventi che riguardano la nostra nazione la stessa passione che nutre per il calcio… bé, forse ci guadagneremmo tutti, soprattutto quando ci rechiamo alle urne.

 

lorenzochiavetta@yahoo.it

2 Commenti to “Venghino, signori: c’è il circo della Serie A. La politica? Chissenefrega”

  1. fabio scrive:

    il fatto e che ormai anche la politica e diventata o forse lo e sempre stata una buffonata…..chi governa governa destra sinistra centro le cose van sempre peggio e siam sempre noi che alla fine lo prendiam sempre in quel posto mentre loro lassu fanvita da nababbi alle nostre spalle ……..

  2. Lorenzo Chiavetta scrive:

    Caro Fabio,
    non hai poi tutti i torti. Purtroppo la politica non fa nulla per invogliare la gente a seguirla, anzi: fa di tutto per allontanarla. Io non credo che siano tutti uguali, destra e sinistra, ma certe volte l’ho pensato, lo ammetto, visti i scarsi risultati durante i governi dei vari schieramenti.
    Il fatto è che noi possiamo anche non interessarci alla politica, ma quest’ultima si interesserà sempre a noi, anche se non ci tiene in considerazione.

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