Matteo Ricci: «Domani chiuso il pozzo del Burano»

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4 settembre 2012

PESARO – «Domani chiuderemo il pozzo del Burano». La decisione di Matteo Ricci era attesa per il weekend. Ma arriverà con anticipo sulla tabella di marcia. Il presidente conferma così quanto annunciato la scorsa settimana, con l’ordinanza a ‘meteorologeria’: «Abbiamo anticipato il vertice del Comitato protezione civile tra 24 ore. Le piogge copiose degli ultimi giorni ci danno le garanzie necessarie sugli invasi». Emergenza rientrata, dunque. Ma Ricci rinnova l’appello ai cittadini: «L’acqua non va mai sprecata».

Matteo Ricci

Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino

E aggiunge: «Teniamo dritta la barra sugli interventi strutturali che abbiamo in preventivo». Ovvero: «Pulizia degli invasi, a cominciare da San Lazzaro (già scattati i sondaggi per le caratterizzazioni dei materiali, lavori previsti tra pochi mesi, budget totale di 2 milioni di euro, ndr), per raddoppiare la disponibilità delle riserve nell’emergenza». Ma anche, in prospettiva, approfondimenti sulla «portata e fruibilità dei pozzi di Sant’Anna e San Lazzaro», e valutazioni sull’invaso di Mercatale, «con il possibile utilizzo misto potabile-irruguo». Un’azione trasversale, sottolinea il presidente, «anche perché le frequenti crisi idriche degli ultimi anni dimostrano che il clima è cambiato e servono scelte di struttura, su più fronti».

La situazione. Dati del Sistema monitoraggio gestito da Protezione civile e Provincia, aggiornati a questa mattina. Solo nella giornata di ieri, sono caduti più di 100 milioni di metri cubi d’acqua. Media di 50 millimetri, con punta di 100 millimetri di cumulata registrata nella stazione di Villa Fastiggi. «Gli invasi hanno recuperato, portandosi complessivamente all’80 per cento della capacità (280 mila metri cubi al Furlo; 380 mila metri cubi a Tavernelle; 254mila metri cubi a San Lazzaro)», conferma il dirigente Stefano Gattoni. Dopo uno stop, la perturbazione dovrebbe riaccentuarsi ancora nella giornata di domani.

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