Crediti alle imprese, ecco 22 milioni. Cna: “Non bastano”

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5 settembre 2012

PESARO – Saranno 22milioni e 884 mila gli euro che la Regione Marche delibererà venerdì per estinguere i crediti che le imprese vantano nei confronti delle varie amministrazioni pubbliche. A questa cifra (stanziata in base all’accordo definito nel corso della Conferenza Stato-Regioni ed introdotta dalla procedura della spending review che attribuisce alle Regioni un contributo complessivo di 800 milioni di euro), si dovranno poi aggiungere risorse aggiuntive messe e disposizione dalla Regione Marche in base a quanto stabilisce il Patto di stabilità verticale. Lo comunica la CNA di Pesaro e Urbino, che sul tema dei crediti alle imprese da parte degli Enti pubblici si batte da tempo e che proprio a Pesaro aveva organizzato nei mesi scorsi una iniziativa regionale.

Camilla Fabbri

Camilla Fabbri, segretario provinciale Cna Pesaro e Urbino

“Tuttavia – dicono il presidente provinciale Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri – si tratta di una cifra ancora insufficiente a coprire i crediti vantati dalle nostre imprese. Secondo una stima sarebbero infatti oltre 18mila quelli dalle aziende nella sola provincia di Pesaro. In testa ci sono le imprese dell’edilizia; non solo quelle che hanno realizzato appalti pubblici ma anche quelle impegnate nel corso dell’emergenza neve. E poi imprese della subfornitura, dei servizi, dell’elettronica. I crediti superano abbondantemente i 12 mesi ed in alcuni casi arrivano a 18-20”.

Secondo Aguzzi e la Fabbri “Si tratta di imprese sane che rischiano di chiudere a causa del patto di stabilità. Facile ipotizzare a questo punto che i 22milioni (destinati agli Enti locali di tutto il territorio regionale), non saranno sufficienti nel riparto a soddisfare le esigenze delle aziende creditrici della provincia di Pesaro”.

“Tuttavia – dicono il presidente ed il segretario della CNA – si tratta di un primo passo importante che va nella giusta direzione. Con grande senso di solidarietà istituzionale, la Regione Marche si è proposta infatti di alleviare le difficoltà degli Enti locali rispetto ai vincoli del Patto di stabilità. Nonostante le difficoltà a fronte dei vincoli di bilancio, va dato atto alla Regione di avere avuto la sensibilità e la disponibilità a sacrificare una parte della capacità di spesa a favore di Comuni e Province per aiutarle a fronteggiare le loro necessità di pagamento, soprattutto verso quelle private, attraverso un patto di stabilità verticale”.

Intanto da una prima ricerca della CNA, risulta che il 90% dei Comuni della provincia di Pesaro e Urbino abbia rispettato la scadenza del 3 settembre scorso stabilita dalla Regione come termine per conteggiare l’entità dei pagamenti per residui passivi in conto capitale risultanti dal conto consuntivo al 31 dicembre 2011 effettivamente erogabili nell’anno 2012. A sua volta la Regione trasmetterà al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 10 settembre 2012 gli elementi informativi necessari per mantenere l’equilibrio dei saldi di finanza pubblica.

Il plafond regionale – informa la CNA – sarà invece definito dalla giunta regionale, previo confronto in sede di Consiglio delle autonomie locali, con atto deliberativo successivo”. In quest’ultimo caso, gli enti locali interessati avranno tempo fino al 15 settembre per dichiarare alla Regione (ad Anci e Upi) l’entità dei pagamenti che possono effettuare nel corso dell’anno nonché gli altri dati necessari per la rilevazione del patto di stabilità regionale.

“Entrambi gli interventi- conclude la CNA – permetteranno ai Comuni alla Provincia di sbloccare una parte consistente ma ancora insufficiente dei pagamenti a favore delle imprese”.

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