L’entusiasmo di Ticchi aspettando la vera VL

di 

6 settembre 2012

PESARO – Difficile giudicare una squadra dopo una sola partita, giocata tra l’altro a ranghi ridottissimi senza due parti del quintetto base e con la panchina ridotta ad un solo elemento valido, ma dalla sconfitta della Victoria Libertas a Senigallia contro la Sutor Montegranaro, si possono intravedere comunque elementi di discussione e qualche sprazzo di cosa ci attenderà da qui all’inizio del campionato.

Partiamo dalle vere novità rispetto alla stagione scorsa, i due americani Reggie Hamilton e Lamont Mack: il regista della nuova Vuelle sembra avere un problema di base, non è un vero playmaker, o meglio, ha grosse difficoltà ad imporre la sua leadership sui compagni, qualità fondamentale per diventare uno dei leader del gruppo. Hamilton è dotato di tanta buona volontà e di una discreta tecnica di base, che gli permette di destreggiarsi tra le difese avversarie cercando spesso le conclusioni personali senza preoccuparsi troppo di quello che gli accade intorno, puntando il canestro anche se la taglia fisica spesso lo costringe a soluzioni forzate contro la difesa schierata avversaria, il tiro da fuori non è un gesto troppo naturale, ma comunque è in grado di centrare la retina da diverse parti del parquet, in difesa tende a rimanere un secondo di troppo sui blocchi degli avversari. Dovendo dare un primo giudizio, Hamilton non sembra un fuoriclasse, ma questo si sapeva dall’inizio, ma comunque ha notevoli margini di miglioramento e sembra dotato della volontà per migliorare in ogni aspetto del suo gioco, condizione fondamentale per non perdersi nella mediocrità dei rookie appena sbarcati in Europa.

Lamont Mack ha confermato la sua dote principale: è un mestierante, uno che riesce a produrre gioco senza eccellere particolarmente in un settore specifico, non ha un vero punto di forza in attacco al quale affidarsi nei momenti decisivi, ma è in grado di fare canestro sia con un tiro da fuori macchinoso ma abbastanza preciso, sia con qualche movimento dentro l’area colorata, anche se in campionato non sarà semplice procurarsi tanti tiri come a Senigallia (8 su 19 per lui), in palleggio parte indifferentemente sia a sinistra che a destra e deve migliorare la conoscenza dei compagni, non potendo servire allo stesso modo sotto canestro atleti diversi tecnicamente come Amoroso e Flamini. Non sarà lui la stella di questa squadra, ma dà l’impressione di potersela cavare anche senza essere determinante.

I quattro italiani che avranno il maggior minutaggio in campionato hanno grossomodo confermato le loro caratteristiche: Andrea Traini sembra migliorato nella fase di costruzione di gioco, cercando di coinvolgere i compagni maggiormente rispetto alla stagione scorsa, sempre molto veloce in contropiede e in entrata, anche in difesa si è fatto valere rubando un paio di palloni ad un maestro del palleggio come Fabio Di Bella, per il nativo di Loreto dieci minuti sul parquet sembrano garantiti anche quando la Vuelle sarà al completo.

Il capitano Flamini è ancora più calato nel suo ruolo di leader del gruppo, parlando sempre con i nuovi arrivati per spronarli a dare il massimo e cercando di confortarli dopo un errore, in difesa è il solito “bostik”, anche a Senigallia nei dieci minuti nei quali ha marcato Cinciarini, l’ex biancorosso non è riuscito mai a segnare, mentre libero dalla sua marcatura è stato l’attaccante più pericoloso della Sutor (19 i suoi punti finali).

 

In ginocchio da te. Coach Ticchi con questa curiosa postura dà alcune spiegazioni ad Hamilton

Amoroso ha messo in mostra il suo consueto gioco spalle a canestro, con diverse conclusioni positive e una buona attitudine a rimbalzo (otto totali), già bello carico a dovere, ha trovato il tempo di litigare con gli arbitri per qualche fallo a favore non fischiato, mostrando ogni lato del suo carattere nel bene e nel male.

Crosariol è il giocatore sul quale occorre lavorare maggiormente in questo precampionato, il coach sa che da lui dipenderà molto dello sviluppo del suo triangolo offensivo e il pivot sembra ben intenzionato a seguire i consigli del suo allenatore, cercando spesso di far muovere la palla con i giusti tempi. Buona la sua intesa con Amoroso, con quattro-cinque assist serviti reciprocamente, in difesa è il solito stoppatore (sei per lui a Senigallia), mentre in attacco permangono le consuete grosse difficoltà a procurarsi tiri puliti senza commettere penalità o infrazioni di passi, a rimbalzo riesce a tirar giù quelli senza opposizione, mentre se deve lottare con un avversario per catturare il pallone esce spesso battuto.

Una nota anche per il nuovo coach biancorosso: Ticchi è chiaramente orgoglioso di allenare la sua Vuelle, si vede dall’entusiasmo con il quale affronta le partite e dalla voglia che traspare di essere profeta in patria, compito difficile per tutti in ogni sport, dai suoi ragazzi pretende la massima collaborazione, specialmente nell’applicazione delle cose provate in allenamento ed è consapevole che questa è l’occasione di una vita per far compiere il salto di qualità definitivo alla sua carriera di coach.

A Senigallia è stato bravo a sfruttare il poco che aveva, affidando il gioco sotto canestro con continui passaggi alla ricerca di un pertugio per tirare, non potendo appoggiarsi alle conclusioni da tre per la mancanza di veri tiratori puri, nel secondo tempo sembrava di essere tornati alla pallacanestro di trent’anni fa quando ancora non esisteva il tiro da tre, con i pesaresi alla ricerca di conclusioni dentro l’area colorata senza mai scaricare fuori per un tiro piedi per terra, schema ormai abusato negli ultimi dieci anni da ogni allenatore.

 

Amoroso fa le flessioni. Questa VL ha bisogno di un Amoroso al top

In conclusione questa Vuelle aspetta con impazienza le ultime tessere del mosaico, Barbour dovrebbe sbarcare in Italia sabato e dal suo rendimento si potranno capire tante cose sul futuro di Pesaro, Cavaliero e la nuova guardia non saranno disponibili fino a metà settembre e il torneo di Sassari nel prossimo weekend vedrà i biancorossi ancora con un roster ridotto affrontare squadre sicuramente più forti di una Sutor che non ha impressionato, difficilmente dalla Sardegna arriveranno notizie confortanti sul piano del risultato, confermando che per raggiungere una salvezza tranquilla c’è ancora tanto da lavorare.

Un commento to “L’entusiasmo di Ticchi aspettando la vera VL”

  1. Hannibal Smith scrive:

    Impeccabile, gran bel articolo!!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>