L’estate sta finendo, i divieti no: vietato fare il bagno vicino al torrente Arzilla

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10 settembre 2012

FANO – Nuova ordinanza del sindaco di Fano, Stefano Aguzzi. 

Visto il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, recante attuazione della Direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE

Visto l’art. 5 del Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, che dispone, “ 1. Sono di competenza comunale:…….omissis…… b) la delimitazione delle zone vietate alla balneazione qualora nel corso della stagione balneare si verifichi o una situazione inaspettata che ha, o potrebbe verosimilmente avere, un impatto negativo sulla qualita’ delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti;………..omissis………..d) l’apposizione, nelle zone interessate, in un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione, di segnaletica che indichi i divieti di balneazione di cui al comma 1, lettere c), e), ed f) dell’articolo 15;

Visto altresì l’art. 15 del Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116, “Informazione al pubblico” che dispone al comma 1°: I comuni assicurano che le seguenti informazioni siano divulgate e messe a disposizione con tempestività durante la stagione balneare in un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione:…….c) nel caso di acque di balneazione identificata a rischio di inquinamento di breve durata: 1) avviso di acqua di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata; 2) indicazione del numero di giorni nei quali la balneazione e’ stata vietata durante la stagione balneare precedente a causa dell’inquinamento di cui al n. 1); 3) avviso tempestivo di inquinamento, previsto o presente, con divieto temporaneo di balneazione;… e) laddove la balneazione e’ vietata, avviso che ne informi il pubblico, precisandone le ragioni……”

Visto il Decreto 30 marzo 2010 concernente la “Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché modalità e specifiche tecniche per l’attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione” ed in particolare l’articolo 2 4° Comma che recita: “Qualora i dati di monitoraggio evidenziano un superamento dei valori limite riportati nell’allegato A, sono attivate le azioni di gestione di seguito riportate: a) adozione di un divieto temporaneo di balneazione a tutta l’acqua di balneazione di pertinenza del punto di monitoraggio attraverso un’ordinanza sindacale ed informazione ai bagnanti mediante segnali di divieto ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116. …Omissis…….b) revoca del provvedimento di chiusura alla balneazione a fronte di un primo esito analitico favorevole, successivo all’evento di inquinamento, che dimostri il ripristino della qualità delle acque di balneazione”.

Visto il Decreto n. 204 del 26 ottobre 2010 con il quale, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2008 n. 116, la Regione Marche nel provvedere a “l’individuazione delle acque di balneazione e dei punti di monitoraggio” per l’intero territorio regionale, riconosceva all’interno del Comune di Fano (http://www.regione.marche.it/Default.aspx?tabid=1463) n. 31 acque di balneazione

Vista la D.G.R. n. 546 del 23.04.2012 avente per oggetto: “Acque di balneazione, inizio stagione balneare 2012; adempimenti relativi all’applicazione del D.Lvo 116 e del D.M 30 marzo 2010 adozione del programma di sorveglianza algale. Attuazione della direttiva n. 2006/7/CE sulla qualità delle acque di balneazione” con la quale la Regione Marche ha individuato tra l’altro, l’elenco delle acque di balneazione (allegato A) l’individuazione dei siti di monitoraggio (Allegato B) i criteri di monitoraggio (allegato E) relativi alla stagione balneare 2012

Vista la nota ARPAM del 09.09.2012 pervenuta via Fax, avente per oggetto “D. Lgs 116/2008 – acque di balneazione – Area 30 m Nord Torrente Arzilla ” con la quale si comunica “……che che gli esiti delle analisi microbiologiche effettuate sul campione prelevato in data 07.09.2012 nel corso del monitoraggio routinario per lo stato della qualità delle acque di balneazione, come da calendario, sono risultate non conformi ai limiti previsti dal D.Lgs 116/2008 nell’area di Balneazione IT011041013005 denominata “30 m Nord Torrente Arzilla ” e con la quale “si richiede di adottare le misure di gestione per la tutela della salute dei bagnanti e l’informazione al pubblico relativamente all’acqua di balneazione in oggetto..”

Vista la Circolare del Ministero della Sanità n. 27 del 25/07/38;

Visto il T.U. Delle Leggi Sanitarie n. 1265 del 27/07/34;

Visto l’art. 32 della L. 833 del 23.12.78;

Vista la Legge n° 241/1990;

Visti gliartt. 50 e 54 del D.Lgs. 18.8.2000 n° 267;

Visto lo Statuto Comunale;

ORDINA

 

con decorrenza immediata, IL DIVIETO TEMPORANEO DI BALNEAZIONE, fino a nuova comunicazione, nel tratto di mare antistante la costa del territorio comunale, definito come acqua di balneazione IT011041013005 “30 m Nord Torrente Arzilla ” contrassegnato dalle seguenti coordinate latitudine-longitudine decimali alla quarta cifra, proiezione WGS84 :

43.8564 ; 13.0016 43.8536 ; 13.0109 IT011041013005

30 m Nord Torrente Arzilla ”

DISPONE

 

La delimitazione temporanea e urgente delle zone sopra descritta con l’apposizione da parte dell’ufficio segnaletica comunale di appositi cartelli riportanti la scritta:

 

DIVIETO TEMPORANEO DI BALNEAZIONE”

ORDINANZA N. 52 DEL 10.09.2012

Che il Comando Polizia Municipale di Fano, La Capitaneria di Porto di Fano e Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ASUR n. 3 Vigilino sul rispetto della presente ordinanza.

 

Contro il presente atto è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo delle Marche entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla data di notifica, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di giorni 120 (centoventi) dalla data di notifica.

La seguente ordinanza viene trasmessa per quanto di competenza a Ministero della Sanità, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, Regione Marche, ARPAM, ASUR 3, Capitaneria di Porto di Fano, Polizia Municipale di Fano, Carabinieri Fano, Polizia di Stato, Ufficio Segnaletica, Ufficio informazioni del Comune di Fano, Concessionari delle spiagge interessate.

 

Il Sindaco

Stefano Aguzzi

 

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