Camionisti “a piedi”, i padroncini schiacciati dalla crisi

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12 settembre 2012

PESARO – La chiusura di molte imprese del mobile e dell’arredamento, la riduzione delle consegne per quelle che continuano con fatica ad operare in un mercato quasi alla paralisi. E, come se non bastasse, aggiungiamoci l’aumento del costo del gasolio, quello delle polizze assicurative, il costo dei pedaggi autostradali. Le imprese dell’autotrasporto della provincia di Pesaro e Urbino non ce la fanno più e continuano a chiudere. In poco meno di quattro anni hanno cessato l’attività oltre 300 imprese su un totale che ne contava poco più di 1.600.

Camion

Si tratta per la maggior parte di padroncini che si sono arresi di fronte alla crisi che ha investito la categoria come uno tsunami. “La mancanza di commesse, i sempre più ridotti guadagni e l’aumento spropositato del gasolio – dice il responsabile provinciale di CNA-Fita, Riccardo Battisti – hanno indotto tanti a mollare. E dire che fino a cinque-sei anni, il saldo delle attività dell’autotrasporto in provincia di Pesaro e Urbino era sempre stato positivo. Dal dopoguerra fino agli anni Settanta e poi dagli 80 ai primi anni del Duemila, l’autotrasporto non ha mai conosciuto crisi”. Anzi, secondo l’analisi della CNA, il trasporto su gomma è cresciuto a braccetto con il moltiplicarsi delle imprese. Mobile e arredamento anzitutto ma anche la meccanica, la nautica, la manifattura in genere, il tessile, l’agricoltura ed anche le campagne bieticole che rifornivano l’ex zuccherificio di Fano. Tutto aveva contribuito ad aumentare il numero di imprese del settore portando la provincia di Pesaro e Urbino ad avere una delle più consistenti flotte di automezzi pesanti per numero di abitanti.

“I fattori di criticità elencati prima – dice Battisti – ma anche l’aumento della concorrenza straniera hanno determinato lo stato attuale di crisi profonda e sconfortante del comparto”.

A fronte di questa pesantissima situazione CNA-FITA ha indetto un incontro informativo con la categoria che si terrà SABATO 15 settembre (ore 9.30), nella Sala 5 Torri in Largo Volontari del sangue. La riunione, che sarà presieduta dal presidente provinciale dell’associazione, Oscar Gasparini, servirà ad affrontare anche un altro importante argomento che assilla la categoria, quello dell’adeguamento dei requisiti per l’iscrizione al Conto Terzi.

L’entrata in vigore del Regolamento Europeo 1071/2009, impone infatti alle imprese di autotrasporto, l’adeguamento del requisito di “capacità finanziaria” da dimostrarsi all’Albo delle Imprese di Autotrasporto Conto Terzi presso l’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino, nonché il requisito di “stabilimento” da presentare all’Ufficio Motorizzazione Civile. Il termine ultimo per adempiere a tali obblighi è il prossimo 4 dicembre.

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