Export 2013: Canada e Africa nel mirino degli industriali pesaresi

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12 settembre 2012

PESARO – “Il Canada per l’arredamento, sistema moda e agroalimentare e una finestra sull’Africa, in particolare in Mozambico”. Il presidente di Confindustria, Claudio Pagliano, ha annunciato oggi alcuni dei programmi di internazionalizzazione dell’associazione degli industriali per il 2013.

Claudio Pagliano tra Luca Paolazzi e Salvatore Giordano

Claudio Pagliano, presidente degli industriali pesaresi, tra il direttore Salvatore Giordano (a destra) e Luca Paolazzi, direttore nazionale del Centro studi dell'associazione

Si tratta di attività sostenute dall’andamento positivo dell’export pesarese, “che si sta consolidando soprattutto verso il nord America” (+6,6% nel primo semestre 2012, con un fatturato che ha superato 66 milioni di euro). In Canada, di concerto con le imprese e il sistema delle associazioni di categoria, saranno sviluppati un focus e una serie di iniziative in loco.

“Tra i dati dell’export – ha detto ancora Pagliano – vanno sottolineati quelli registrati dalle imprese pesaresi in alcuni Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo e dove, già negli anni passati e all’indomani della ‘primavera araba’ abbiamo agito con successo”. In Algeria, ad esempio, tutti i settori del ‘Made in Pesaro Urbino’ sono cresciuti: il nostro export totale ha registrato un incremento del 30%, con valori assoluti di tutto rispetto (da 7 a 11 milioni di euro nel primo semestre 2012).

“Siamo anche molto soddisfatti – ha aggiunto il leader degli industriali pesaresi – di aver organizzato nel maggio scorso la partecipazione a “Libya Build”, la prima manifestazione fieristica dopo gli eventi bellici tenutasi a Tripoli, con una collettiva ed una delegazione di 15 imprenditori marchigiani (10 pesaresi) dedicata al mercato del contract”. Questa iniziativa è stata inserita anche nella programmazione 2013, che prevederà tra l’altro un percorso specifico con più interventi dedicati al mercato libico, da portare avanti in collaborazione con i soggetti istituzionali regionali e soprattutto sulla base dei desiderata espressi dalle aziende, insieme alle quali concertiamo sempre tutti i nostri programmi di internazionalizzazione”.

Il presidente Pagliano dedica una chiosa agli ultimi dati Istat sull’export pesarese (+6,8% nel primo semestre 2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso): “nel 2011 le nostre esportazioni sono andate così male rispetto alla media nazionale e a quella marchigiana (+7% contro + 11,4% e + 9,3%) – ha spiegato – che oggi anche i minimi spostamenti positivi si traducono in percentuali molto significative. Questo significa che sul tema dell’internazionalizzazione si può fare di più e meglio, magari seguendo la strada intrapresa a livello regionale, dove Confindustria Marche sta concertando con la Regione una serie di iniziative segnalate dal basso, cioè dal sistema delle imprese”.

 

 

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