Amoroso è il più bello di una Vuelle “work in progress”

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14 settembre 2012

PESARO – Vincere non è mai una cattiva idea, specialmente se è il primo successo di un precampionato complicato per la Vuelle. Formazione nettamente work in progress quella pesarese, ancora priva di due elementi fondamentali nello stesso ruolo: Daniele Cavaliero, che da oggi si riunirà al gruppo dopo la settimana di riposo post-nazionale, e l’ultimo acquisto Paul Marigney, che sbarcherà oggi pomeriggio in Italia atteso dalla dirigenza all’aeroporto di Bologna.

Amoroso fa le flessioni. Il lungo napoletano non difetta certo di voglia e abnegazione

Non è una vittoria che scaccia tutti i problemi in un colpo solo quella colta contro i russi di Samara nel Memorial Alphonso Ford, specialmente perché è arrivata all’ultimo secondo dopo un incontro giocato così così dalla Vuelle, con tante situazioni da rivedere e giocatori che sono sembrati imballati, privi della necessaria condizione fisica per restare sul parquet per un minutaggio adeguato. Volendo dividere la squadra in due tronconi, quello con le situazioni più delicate è sembrato quello del reparto lunghi: dei quattro giocatori nel ruolo, quello più utilizzato è stato Valerio Amoroso, costretto a rimanere in campo per 38 minuti, anche se non supportato da un’adeguata condizione fisica, dalla brutta prestazione di Mack, tolto nell’ultimo quarto da Ticchi non convinto dalle giocate del suo “quattro” titolare, e dai consueti problemi di falli di Crosariol. Subito due penalità nei primi tre minuti per il centro milanese e terzo fallo commesso appena rimesso piede sul parquet nel terzo quarto.

Il giocatore napoletano ha messo in mostra tutte le sue caratteristiche, sbattendosi come un forsennato a rimbalzo e cercando diverse conclusioni spalle a canestro. Spesso si è trovato a dover forzare le conclusioni perdendo diversi palloni (cinque), ma non è il carattere a fare difetto ad Amoroso, come dimostrato dall’ultima azione, con rimbalzo offensivo catturato in mezzo a tre avversari e relativo fallo subito con tiro libero della vittoria messo a segno.

Il settore esterni è quello dove ci dovrebbe essere il maggior tasso tecnico, anche se per adesso si possono notare solamente i problemi che dovrà risolvere coach Ticchi, con il presunto play titolare Hamilton molto più a suo agio nel concludere le azioni che nella conduzione del gioco. La Vuelle si è espressa meglio con Andrea Traini al timone del gruppo. Per il piccolo play di Loreto una buona partita con tre assist distribuiti, cinque rimbalzi e carattere dimostrato nell’ultima azione, dove si è assunto la responsabilità dell’ultima giocata. Da rivedere Barbour, ancora non giudicabile dopo due soli allenamenti coi compagni, mentre è da rimarcare la solita buona prestazione di capitan Flamini, otto punti decisivi nell’ultimo quarto per lui e la consueta applicazione difensiva sugli attaccanti avversari più pericolosi.

Certamente fa riflettere che i momenti migliori per la Vuelle siano arrivati con un quintetto tutto italiano, con i tre americani in panchina a rimuginare sui propri errori. E’ vero che Pesaro punta a conquistare il premio della Lega per il maggior utilizzo di atleti nostrani, ma senza il contributo fondamentale degli atleti statunitensi non si può andare lontano. Speriamo che l’arrivo di Marigney e un maggior utilizzo di Barbour, atteso a prendersi il ruolo di leader del gruppo, diano alla Vuelle una spinta decisiva verso la salvezza.

Il prossimo impegno per i ragazzi di coach Ticchi sarà il terzo “Torneo della calzatura” in programma nel weekend a Porto San Giorgio. Pesaro giocherà sabato alle ore 17 contro la Pallacanestro Varese, squadra con grosse ambizioni per questa stagione, mentre alle ore 21.15 i padroni di casa della Sutor Montegranaro affronteranno l’Enel Brindisi. Domenica negli stessi orari le due finali per il terzo e per il primo posto.

Oggi sarà presentata la nuova campagna abbonamenti che prenderà il via lunedì prossimo. Tante le novità in programma, con una rivoluzione di settori e prezzi per cercare di portare più gente possibile all’Adriatic Arena.

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