E’ Marigney l’ultimo tassello della Vuelle 2012-2013

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14 settembre 2012

PESARO – E’ arrivato anche l’ultimo tassello di questa Vuelle, almeno per questa fase del mercato. Con l’acquisto di Paul Marigney, la Victoria Libertas ha completato con un po’ di fatica e leggermente in ritardo il proprio roster. Play/guardia di 192 centimetri, il 29enne statunitense nelle ultime sei stagioni è stato impegnato in Legadue con le maglie di Reggio Emilia, Pavia, Ferrara, Casalpusterlengo e Scafati, tenendo sempre buone medie alla voce punti realizzati. L’esplosione definitiva l’anno scorso con la maglia della Ginova, dove con 21,2 punti di media è stato il secondo realizzatore dietro a quel Dwight Hardy finito ad Avellino.

Paul Marigney in azione

Oltre ad essere un discreto tiratore (84% ai liberi, 32% da 3), il nuovo arrivato in casa biancorossa si distingue anche in fase di rimbalzo (4,4 di media), grazie ad una notevole prestanza fisica. Più guardia che playmaker, Marigney ama molto le conclusioni uno contro uno, dove la sua notevole velocità di base gli consente di battere spesso il suo avversario diretto. Dovrà cambiare leggermente le sue abitudini di gioco, perché nei sei anni in Legadue è sempre stato il punto di riferimento offensivo delle sue squadre, mentre nella nuova Vuelle dovrà dividersi questo compito con gli altri due esterni americani, Hamilton e Barbour.

Non era questa l’estate nella quale Pesaro poteva mettere a segno un vero e proprio “colpo di mercato” ma, guardando con attenzione il roster definitivo della Vuelle 2012-13, la dirigenza biancorossa sembra essersi mossa nei modi giusti, diversificando le provenienze dei nuovi arrivati: con Hamilton si è tentata la carta del rookie di belle speranze e con nessuna esperienza europea, ma il ragazzino sembra in grado di recepire in fretta le indicazioni di coach Ticchi, anche se ci dobbiamo aspettare da lui ancora tante ingenuità. Era prevedibile anche pescare dal serbatoio della Legadue e Marigney era uno dei primi quattro-cinque nomi della lista. Portarlo via a queste cifre (si parla di 50.000 euro d’ingaggio più 30.000 di buy out a Scafati) è stato un bell’affare per la Vuelle. Con Barbour, il ds Ebeling ha portato in Italia un’ala talentuosa con una vasta esperienza in giro per l’Europa, dal carattere vivace ma con le potenzialità per assumersi il ruolo di leader della squadra, mentre l’ingaggio di Mack sembra consequenziale a quelli dei suoi connazionali, non sembrando Lamont dotato dello stesso spessore tecnico degli altri statunitensi, non dovrebbe essere un pericolo per le gerarchie interne.

Quattro nuovi arrivi con quattro storie diverse alle spalle, difficile prevedere se tutti disputeranno una stagione positiva o se tra qualche mese si dovrà riandare sul mercato, ma sulla carta le scelte sembrano condivisibili, affidandosi a giocatori con esperienze e caratteristiche differenti e di diverso spessore tecnico, il compito che attende coach Ticchi è complicato, ma anche intrigante perché quando saranno tutti disponibili l’allenatore di Gradara avrà otto uomini dello stesso valore tecnico da ruotare, più i giovani Traini e Amici che spingeranno per entrare qualche minuto. I buoni allenatori preferiscono un roster allungato per poter variare il quintetto a piacimento, quelli discreti preferiscono una rotazione corta per evitare troppe complicazioni, staremo a vedere.

 

LA VUELLE 2012-2013

Playmaker
Hamilton, Traini

Guardie
Marigney, Cavaliero

Ali piccole
Barbour, Amici

Ali grandi
Mack, Flamini

Centri
Crosariol, Amoroso, Tortù

Allenatore
Giampiero Ticchi

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