Piscina Parco della Pace, in audizione in commissione Patrimonio

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14 settembre 2012

Alessandro Di Domenico

Alessandro Di Domenico

di Alessandro Di Domenico*

PESARO – Giovedì 13 Settembre è stata svolta in commissione bilancio e patrimonio l’audizione con i nuovi gestori della piscina del Parco delle Pace che realizzeranno anche le nuove strutture.

Erano presenti Gabriele Gentili, in rappresentanza della TecnoHabitat, e l’architetto Alberto Iaccarino per lo studio di progettazione della nuova opera.

Si premette che il pieno possesso della struttura avverrà il primo gennaio 2013 e che entro 90 giorni dovranno essere presentati i progetti esecutivi dell’opera.

Quindi fino al 31 dicembre 2012 la Pesaro Nuoto è ancora la titolare esclusiva della gestione e questo inizio di stagione settembre 2012 comincerà come tutti gli anni, poi si vedrà.

La conclusione dei lavori dovrebbe avvenire entro 24 mesi, quindi fino a marzo-giugno 2015 non sarà pienamente operativa, anche se la città di Pesaro spera che ciò avvenga prima ma il servizio non verrà mai interrotto, per lo meno nell’intenzione del nuovo gestore.

Occorre anche ricordare che nel giorno dell’apertura delle offerte, una sola busta risultava consegnata e quindi una sola offerta, quella appunto dell’Italcappa in associazione con la Green Energy, e con l’accordo con la Pesaro piscine per la gestione operativa.

In commissione, alla presenza del dirigente Tacchi e del sig. Giglioli, è stato comunque fatto emergere che tutto questo è accaduto nella più totale ignoranza del Consiglio comunale, delle Commissioni competenti e della maggior parte della popolazione pesarese. Personalmente non credo sia stato un comportamento politicamente corretto da parte dell’assessore Belloni e anche degli uffici competenti.

Se poi aggiungiamo che l’Amministrazione comunale garantirà circa 200.000 euro all’anno, per 30 anni, cifra indicizzata annualmente al tasso Istat, al vincitore della gara, credo che anche un passaggio in Consiglio comunale fosse dovuto, visto l’entità dell’operazione e dell’impegno del comune per oltre 6 milioni.

La piscina esterna sarà comunque chiusa e forse aperta solo su un lato d’estate. Non ci saranno più gli impianti fotovoltaici, peccato, ma non conviene più, anche se una struttura comunale dovrebbe guardare anche oltre il mero aspetto di “guadagno”.

L’attuale piscina rimarrà tale e quale ma verranno rifatti tutti gli spogliatoi e verrà ampliata l’offerta di servizi che saranno un ristorantino-bar, una palestra con un centro di riabilitazione, un centro benessere, razionalizzando gli spazi e un’apertura delle struttura anche per attività più ludiche con baby parking.

Infine la parte più delicata: la gestione. Di fatto sarà totalmente ad appannaggio dell’Italcappa e suoi soci, le società sportive gestiranno il loro “pacchetto” atleti e qualche servizio interno, il problema che verrà più avanti saranno la gestione di quegli atleti che poi dovranno essere indirizzati verso le discipline sportive e forse qualche nodo potrebbe venire al pettine tra le società sportive.

Per gli attuali lavoratori tutto tranquillo; verranno assorbiti dalla cooperativa stessa e continueranno a svolgere la loro attività, alla cooperativa piacendo.

*Consigliere comunale Pdl, presidente commissione Bilancio e Patrimonio

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