Abbonamenti VL, l’obiettivo è superare quota 4123

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18 settembre 2012

PESARO – E’ partita la campagna abbonamenti della Vuelle per la stagione 2012-13, con lunghe file al botteghino per accaparrarsi i posti migliori e qualche inevitabile lamentela, d’altro canto era impossibile accontentare tutti, specialmente con la piccola rivoluzione operata dalla società con tutte le tribune offerte a 200 euro, indipendentemente dal posto, dall’età o dal sesso. Non ha aiutato certamente il cambio in corsa, con le locandine già pronte con i vecchi prezzi che sono state distrutte per fare posto a quelle con le nuove modalità, una decisione presa all’ultimo momento su suggerimento della Vecchia Guardia e di Marco Piccoli in particolare, con il patron Scavolini convinto della bontà dell’idea.

Ci sono tre categorie di persone che si troveranno a pagare qualcosina in più: la prima è quella degli over 70, che dai 80/130 euro dell’anno scorso, dovranno pagare o 160 euro per un posto nel settore K, o 200 euro per un seggiolino in tribuna, presumibile che per 40 euro di differenza i nostri arzilli tifosi preferiscano spostarsi nelle più confortevoli tribune numerate, lasciando la curva ai più giovincelli.

La coreografia dei tifosi della Scavolini Siviglia contro la Bennet

E proprio il settore K, ovvero la curva dove l’Inferno Biancorosso da 16 anni fa sentire il suo grande calore alla squadra all’interno dell’Adriatic Arena con un tifo incessante, dovrebbe tornare una vera curva piena di ultras e di ragazzi dai 14 ai 18 anni, per loro qui sono rimasti i prezzi promozionali e spendendo 100-130 euro questi teenagers darebbero una grosso mano al nucleo storico della tifoseria organizzata. Niente vieta a tutti coloro che l’anno scorso occupavano i settori K1 e K3 di spendere 160 euro e rimanere al loro vecchio posto a cantare a squarciagola, ma se volessero risparmiare le corde vocali con soli 40 euro di differenza si potrebbero accomodare nelle tribune, lasciando così liberi dei posti per chi volesse abbonarsi per la prima volta specialmente nella fascia dai 14 ai 18 anni, cercare di portare nuova gente all’astronave è un obiettivo non secondario di questa campagna abbonamenti.

L’ultima categoria penalizzata è quella del gentil sesso: anche le donne si sono viste private dei prezzi privilegiati e se per una coppia formata da marito e moglie o fidanzati, il rinnovo duplice dell’abbonamento non porterà nessun esborso aggiuntivo, le signore che si recheranno al palazzo da sole o con un gruppo di amiche, dovranno mettere mano al portafoglio e pagare qualche decina di euro in più a testa.

Discorso a parte quello del parterre, da sempre terra di biglietti omaggio e di abbonamenti concessi alle aziende facenti parte del Consorzio, la società ha deciso di vendere alle aziende pacchetti contenenti agevolazioni a seconda della cifra investita – da 700 a 5000 euro – con diversi bonus aggiuntivi, l’importante è fare chiarezza e sapere che tutte le persone che occupano il parterre sono lì perché hanno contribuito in modo sostanzioso alle casse societarie e non per diritto divino.

L’obiettivo comune rimane quello di cercare di superare le cifre dell’anno scorso: i 4123 abbonati è i 506.532 euro d’incasso, traguardo non utopistico. Diamo un po’ di numeri: il settore K può ospitare circa 800 spettatori che moltiplicato per una media di 130 euro porterebbe alle casse societarie circa centomila euro, le due tribune più il parterre A, quello sotto l’inferno, hanno una capienza di poco superiore alle tremila unità, non crediamo di riuscire a riempirlo, ma se ci andremo vicino si incasserebbe una cifra intorno ai seicento mila euro, con la curva ospiti che deve rimanere a disposizione dei tifosi avversari e le gradinate chiuse, a fare la differenza sarà dunque il parterre sia per il numero finale di abbonati, sia per l’incasso finale.

Infine una considerazione anche per il prezzo dei singoli biglietti, non comunicati ancora dalla Vuelle, ma che realisticamente dovrebbero essere di 15 euro per la curva e di 20 per la tribuna: è importante non commettere lo sbaglio della stagione scorsa, dove il prezzo minimo per entrare all’Adriatic Arena era di 28 euro per una partita, scoraggiando di fatto parecchia gente ad acquistare il tagliando.

Ricordandovi che è sempre aperto il nostro piccolo concorso: “Quanti saranno gli abbonati alla Vuelle per la stagione 2012-13?” (potete votare lasciando qui il vostro commento), parliamo anche di basket giocato, con i ragazzi di coach Ticchi impegnati mercoledì sera alle ore 20.30 a Firenze per il Memorial Bellaveglia contro i campioni d’Italia della Montepaschi Siena.

Sul risultato non dovrebbero esserci dubbi, almeno in questo momento della stagione, con la Mens Sana che nonostante un ridimensionamento rimane una delle pretendenti allo scudetto, ma c’è molta attesa sul rendimento della Vuelle che a Firenze si presenterà finalmente al gran completo, con l’innesto dell’ultimo arrivato Paul Marigney a dare una mano ad un reparto esterni ricco di uomini e di talento, ma che deve ancora trovare le giuste alchimie con Cavaliero pronto a conquistare minutaggio e Reggie Hamilton che fatica a trovare il suo ruolo con l’aumentare della concorrenza interna. Non sarà semplice neanche il compito dei nostri lunghi che se contro Montegranaro hanno avuto vita facile, si troveranno in grosse difficoltà contro Sanikidze, Benjamin Eze e Mario Kazun.

A dieci giorni dall’inizio del campionato non sono le vittorie o le sconfitte in amichevole ad essere importanti, ma riuscire a mettere insieme un gruppo totalmente nuovo che avrebbe bisogno di molto più tempo per trovare la giusta chimica.

2 Commenti to “Abbonamenti VL, l’obiettivo è superare quota 4123”

  1. Teox scrive:

    Sopra i 3.000 ( facciamo 3.123…) lo reputerei un risultato buono. Sopra quella cifra un successone…..

  2. carmen scrive:

    Spero che siano tantissimi, ma considerando il difficile momento …2198.

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