Farememoria, la stanza dei nostri ricordi apre il 21 settembre

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20 settembre 2012

PESARO – Perché ricordare? Come? E per chi? Intorno a questi spunti è costruita Farememoria – La Stanza dei ricordi, l’esposizione fotografica curata da Cristina Ortolani, la cui apertura è prevista per venerdì 21 settembre prossimo, alle ore 18, nelle sale a pianterreno di Palazzo Mazzolari Mosca (via Rossini, 37).

 

Oltre trecento fotografie raccontano il viaggio nel territorio che Pesaromemolab, il laboratorio per la memoria condivisa promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro ha compiuto durante i mesi scorsi. Immagini attuali e d’epoca, proposte secondo temi e analogie in undici pannelli che sembrano scandire le pareti di una stanza ideale, appunto la stanza della memoria, con il suo lavorio, le sue stratificazioni.

 

Ecco allora che in un caleidoscopico Diorama possiamo leggere a colpo d’occhio i cambiamenti della Piazza della nostra città, orientandoci tra una serie di fotografie che vanno dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del ‘900, mentre in due bacheche fitte di spilli e puntine, quasi appunti in attesa di sistemazione troviamo l’omaggio a due maestre dell’eleganza pesarese, le sarte Prima Paganelli (la Bolognese) e Giuseppina Francolini Magnelli, e a uno dei luoghi più amati di Pesaro, l’Ospizio di San Benedetto.

 

Da segnalare poi la sezione ispirata a San Terenzio, con alcune foto dei ‘ragazzi’ che frequentarono il Circolo omonimo, e uno scritto di Giovanna Patrignani che ripercorre le origini dell’antica Fiera dedicata al Patrono della città, la cui festa è tuttora una delle occasioni nelle quali più forte riemerge il senso dell’identità cittadina.

 

Ma il cuore del lavoro di Pesaromemolab sono le persone, le loro storie, rappresentate nella Stanza dei ricordi dalla sezione Chièchi? Cento scatti di Mario Schiavoni, fotografo dall’ingegno versatile del quale il figlio Fausto conserva l’archivio, ricco di immagini scattate tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta. Cento ritratti pesaresi (tutte le fotografie sono prese a Pesaro), dei quali non si conoscono i soggetti. Ispirandosi al “Chi l’ha visto” della “Domenica del Corriere”, Fausto Schiavoni invita i visitatori a fornire indizi per il riconoscimento delle persone ritratte: in cambio, una copia-ricordo della relativa fotografia.

 

Tra le altre curiosità della Stanza dei ricordi segnaliamo infine Me l’ha detto un uccellino – le storie di Pesaromemolab in centoquaranta caratteri dove, appunto nella misura di un tweet, si prova a dar conto di tutte le storie che i cittadini hanno segnalato negli appuntamenti sul territorio. I brevissimi racconti saranno effettivamente ‘twittati’ per tutta la durata della mostra (@miss_nettle).

 

Le immagini del viaggio di Pesaromemolab sul territorio, da Candelara a Novilara a Ginestreto alle Biblioteche di Quartiere alla San Giovanni completano il percorso, nel quale sono rappresentati tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno collaborato all’iniziativa.

 

L’esposizione resterà aperta sabato 22, domenica 23 e lunedì 24 settembre, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19.

 

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