Ricci “issa” la bandiera trasparente a Monte Cerignone

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20 settembre 2012

MONTE CERIGNONE – Nel centro amato tanto da Umberto Eco, studiato da troupe di televisioni giapponesi che si aggirano incuriosite, da oggi c’è una “attrazione” in più. Matteo Ricci ha issato ufficialmente a Monte Cerignone la bandiera trasparente, certificazione scientifica della qualità e della purezza dell’aria. Un riconoscimento unico in Italia: “Il primo vessillo, lo scorso anno, è stato simbolicamente attribuito a Carpegna, perché da lì è nata l’idea. Poi abbiamo fatto crescere il progetto, creando un vero e proprio bando aperto ai Comuni delle aree interne. Sono arrivate tante candidature: la commissione degli enti e degli organismi coinvolti, composta da Arpam Marche, Asur area vasta 1, università di Urbino e servizio Ambiente della Provincia ha premiato Monte Cerignone”.

L’esito è arrivato dopo rilevazioni e studi compiuti anche su “livelli di raccolta differenziata, inquinamento luminoso e acustico, polveri sottili”. Nella sala Santa Caterina, anche i bambini delle materne e delle elementari. “Guardiamo proprio al loro futuro e alle nuove generazioni – va avanti il presidente – La qualità dell’aria è essenziale per la salute e caratterizza questo territorio, anche in termini di sostenibilità. Non è un caso che siamo una delle province più longeve d’Italia”.

Non solo: “Con la bandiera trasparente facciamo, in aggiunta, un’operazione di marketing turistico, valorizzando tutte le nostre potenzialità. Ora siamo l’unica provincia d’Italia ad avere 4 bandiere blu, 3 bandiere arancioni e 2 bandiere trasparenti”.

Il progetto è destinato a crescere: “Con il presidente di Legambiente, molto interessato all’idea, contiamo di allargare l’iniziativa, ampliandola a livello nazionale. In primis guardando alle aree appenniniche del Centro Italia”.

Soddisfatti il sindaco Davide Giorgio Giorgini (“Sapevamo di avere buone chance di successo. Abbiamo sempre guardato alla sostenibilità e alla tutela delle ambiente, in ogni politica portata avanti in questi anni”) e il presidente della Comunità montana Michele Maiani: “Incentivare il turismo, con ogni azione possibile, è la strada giusta. Gli enti locali devono sostenere la valorizzazione del territorio”. Poi gli amministratori scoprono l’opera appositamente ideata e realizzata dall’artista Bianca Giommi, con materiale riciclato.

 

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